Droga, «ci prendiamo un caffè?»: così si spacciava sulla spiaggia di Francavilla

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. Ieri mattina, alle prime luci dell'alba, il Nucleo di Polizia Tributaria ha tratto in arresto A.C., di Francavilla al Mare.

L'ordine di custodia cautelare è stato emesso dalla procura di Chieti. Le indagini - iniziate alcuni mesi fa - hanno permesso di individuare un gruppo di soggetti che in maniera continuativa rifornivano tossicodipendenti del  litorale teatino.

Non a caso il nome dell’operazione scelto dalle Fiamme Gialle è stato “Dirty Beach” (spiaggia sporca); infatti l'uomo arrestato si incontrava con i suoi clienti presso la frequentatissima spiaggia di Francavilla a mare, all’altezza di Viale Alcione.

Complici di A.C. nel rifornimento della droga anche R.S. di Chieti, A.L. di Francavilla al Mare e C.D. di Pescara. L’attività di polizia giudiziaria, condotta anche con intercettazioni telefoniche, ha permesso di ricostruire l’intero “modus operandi” del sodalizio. In particolare, A.C., dopo aver reperito del denaro da A.L., provvedeva a contattare C.D richiedendo imprecisati quantitativi di droga. L’arrestato, soggetto conosciutissimo dai giovani tossicodipendenti della zona, si incontrava con gli altri elementi dell'organizzazione presso vari stabilimenti balneari della zona, in modo da non destare sospetti.

 Singolari le richieste di “dosi” da parte dei consumatori ai vari “pusher” sottoposti ad intercettazione: «ci possiamo vedere?... posso venire a prendere un caffè? …ti dovevo chiedere un favore», ed ancora più significative le frasi pronnunciate da A.C. quando comunicava in maniera perentoria i luoghi dell’incontro: «vicino al bidone dell’immondizia....ci vediamo sulla spiaggia….ti aspetto allo stabilimento balneare…»

L’attività di spaccio è stata infine  interrotta venerdì mattina, quando i finanzieri si sono presentati presso le abitazioni dei soggetti indagati.

Presso l’abitazione dell'arrestato sono stati sequestrati anche oltre 50 grammi di hascish destinati allo spaccio ed  altri 15 grammi di sostanze stupefacenti presso le abitazioni degli altri soggetti. Questi ultimi erano finora persone insospettabili, spiega il comandate Gabriele Miseri, «onesti lavoratori e persone conosciute nel comune litoraneo, che, con un  sistema ormai collaudato , operavano  da tempo indisturbati un  significativo traffico di hashish». I numerosi consumatori di droga  individuati nel corso delle indagini sono stati segnalati all’Ufficio del Prefetto  di Chieti per l’avvio ad un programma di recupero .

16/10/2010 8.52