A Vasto arrestato il notaio Camillo Litterio. Il difensore:«non credeva di commettere un reato»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Agli arresti domiciliari uno dei notai più conosciuti di Vasto.

 

Si tratta di Camillo Litterio di 72 anni accusato di peculato. Gli uomini della guardia di finanza della Compagnia di Vasto gli hanno notificato l’ordinanza di arresti domiciliari oggi. Secondo l’ipotesi accusatoria il decano dei notai avrebbe trattenuto somme di denaro versate dai clienti per gli atti d'acquisto o vendita per il pagamento delle imposte ma all'Ufficio delle Entrate venivano versate solo una parte. Per la precisione la tassa minima di 168 euro. Questa anomalia riscontrata dall'Ufficio è stata segnalata alla procura della Repubblica di Vasto.

La perquisizione negli uffici e nell'abitazione di via XXIV Maggio è stata coordinata del capitano Luigi Mennitti. Le indagini sono relative agli anni compresi tra il 2007 e il 2010, ma ulteriori accertamenti sarebbero in corso anche per periodi precedenti. Il notaio avrebbe trattenuto somme quantificate in 500mila euro e parallelamente Litterio deve rispondere di evasione dell’iva per circa 300.000 euro. Le indagini non sono concluse tanto che  i militari della locale compagnia stanno eseguendo anche diverse perquisizioni alla ricerca del denaro e di atti utili all’accertamento delle responsabilita’. 

La misura restrittiva è stata firmata Gip del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti, su richiesta del procuratore della repubblica, Francesco Prete.

14/10/2010 17.05

L’AVVOCATO:«IL NOTAIO NON CREDEVA DI COMMETTERE UN REATO»

«Il notaio Litterio sostiene di non aver mai creduto che il suo comportamento fosse illecito, anche perche' era lui il responsabile di quelle somme e, dunque, l'erario si sarebbe potuto rivalere su di lui». Le indagini sono partite da una denuncia dell'Agenzia delle entrate che avrebbe rilevato una serie di ruoli non pagati per una cifra superiore al milione di euro. «Chiederemo - annuncia Cerella - la revoca del provvedimento. Se dovesse risultare un uso temporaneo delle somme, non si giustificherebbe l'applicazione degli arresti domiciliari». Lo stesso notaio aveva subito in passato provvedimenti disciplinari dall’ordine.  

 

15/10/2010 10.28