Ex Burgo, la rabbia di Di Primio: «troppe chiacchiere e pochi fatti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ieri mattina la terza riunione per il progetto In.Te., a pochi mesi dalla fine della Cassa Integrazione in deroga, che scadrà il prossimo marzo 2011, per circa 160 dipendenti ex Burgo.

Il sindaco Umberto Di Primio è scettico: «non ci sono ancora certezze per il futuro». Per quanto riguarda il programma di Accordo Quadro, rivendicato dai promotori del Progetto In.Te., ieri nel corso della riunione è emerso che non esiste alcun Accordo di Programma Quadro: «c'è semplicemente», ha fatto sapere il primo cittadino, «un accordo sottoscritto a livello locale; importante, laddove si riaffermi la volontà di ricollocazione dei lavoratori ex Burgo, inutile rispetto agli annunciati finanziamenti».

Infatti, secondo quanto ricostruisce Di Primio, il Ministero non ha mai ricevuto alcuna proposta di finanziamento da parte dei promotori del Progetto «e questo è di per se un fatto gravissimo».

«Non ho interesse», ha aggiunto il sindaco, «a sapere di chi è la responsabilità, ma voglio certezze sul fatto che, d’ora in poi, chi si siederà intorno al Tavolo Paritetico dichiari anche quanto vuole investire economicamente sul Progetto. Dal canto mio, nel corso dell’incontro, ho ribadito che il Comune di Chieti sosterrà qualunque iniziativa che tuteli i lavoratori e le loro famiglie perché, ricordo, dal primo aprile del 2011, potrebbero trovarsi persino senza quel minimo garantito dalla C.I.G».

Il primo passo è quello di avviare le procedure per ottenere dalla Regione Abruzzo un prolungamento della Cassa Integrazione in deroga per i lavoratori ex Burgo.

Appare ovvio, infatti, che a prescindere da chi realizzerà il progetto In.Te., questo non partirà per marzo del 2011. «Per quanto attiene l’Eurospin», ha detto ancora Di Primio, «ho dichiarato  la mia volontà a recarmi anche domani mattina a Latina per parlare con i responsabili del Gruppo e conoscere, dalla loro viva voce, se esiste un serio interessamento al progetto».

Per quanto della proprietà dei terreni, ieri mattina si è avuta la conferma da parte dell’ingegner Domenico Merlino dell’esistenza di un contratto preliminare di vendita tra la Burgo e un imprenditore locale. Il sindaco ha richiesto di poter prendere contatti immediatamente con la Burgo e con l’imprenditore interessato all’acquisto per comprendere le sue reali intenzioni e, quindi, ampliare il tavolo paritetico a tutti i portatori di interesse.

«Fino ad oggi», sostiene perplesso il primo cittadino, «sono state prodotte tonnellate di carta ma, di fatti concreti, ancora non ne ho visti come ancora non vedo formalizzato l’impegno economico dei tanti imprenditori che sembrerebbero interessati. Non aspetterò il 1 aprile 2011, quando 160  famiglie di lavoratori si troveranno senza stipendio, per assumere iniziative volte a difendere anche un solo posto di lavoro perché da solo il Comune non può risolvere i problemi emersi».

Di Primio ha ringraziato le sigle sindacali «per aver mostrato, ancora una volta, buon senso e misura comprendendo il momento difficile e assicurando il loro sostegno alle mie proposte per raggiungere una conclusione positiva di tale vicenda».

13/10/10 11.37