Chieti: il Comune acquista azioni Saga, ma il Consiglio non lo sa

Alessandro Biancardi

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Chieti: il Comune acquista azioni Saga, ma il Consiglio non lo sa
CHIETI. Forse a Chieti inizia la saga della Saga. La Giunta comunale ha infatti deliberato l’acquisto di 1000 azioni della società che gestisce l’aeroporto, ha versato già il 30% del corrispettivo totale che ammonta a 5 mila euro.


Ora sembra incontrare difficoltà a far passare l’acquisto in Consiglio comunale. Sono infatti i consiglieri ad essere competenti di tutta la materia, per cui le impreviste difficoltà che il sindaco ha incontrato proprio nella sua maggioranza fanno temere che nella peggiore delle ipotesi gli assessori dovranno pagare di tasca loro tutto l’importo. Questa la trama delle prime puntate. Ora si scopre che l’argomento ha avuto un solo passaggio in Commissione e la decisione di portare la delibera estiva all’attenzione del Consiglio viene contestata da alcuni consiglieri riottosi che non gradiscono il coinvolgimento del Comune nella Saga, soprattutto quando lo stesso Comune ha venduto le azioni dell’Arpa, come ricorda anche Luigi Febo, Pd:«L’amministrazione comunale di Chieti ritiene che la sua presenza nell’asset societario della Saga sia così importante da doverci investire 5.016,00 euro solo per dire: noi ci siamo, non contiamo nulla ma ci siamo – commenta l’ex assessore Febo - La motivazione è che le finalità statutarie e le attività svolte dalla Saga coincidono con le finalità istituzionali degli Enti locali interessati in materia di trasporto pubblico, sviluppo economico e promozione turistico culturale.  Però a quanto sostengono alcuni consiglieri della sua stessa maggioranza, con i quali il Sindaco non ha ritenuto opportuno condividere questa scelta, questi cinquemila euro dovrebbero servire a difendere i tassisti di Chieti. E quasi contemporaneamente la giunta Di Primio smobilizza e mette in vendita la sua quota societaria in Arpa».
Il riferimento di Febo ai tassisti è legato forse ad un comunicato di Stefano Costa, che è anche presidente del mercato ortofrutticolo di Cepagatti e che plaude alla partecipazione del Comune alla ricapitalizzazione della Saga: «Così, anche se socio di minoranza – spiega Costa - Chieti potrà difendere soprattutto il servizio Taxi, che fino ad oggi sta provocando solo un amaro e sterile contenzioso fra i tassisti teatini e quelli dei diversi Comuni limitrofi. Le dichiarazioni di chi è contrario sono solo strumentali, in quanto la razionalizzazione delle partecipazioni e delle attività delle società partecipate corrisponde a criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Meglio tagliare i costi delle Commissioni consiliari improduttive». Come si vede posizioni contrapposte ed un dubbio sulla linearità delle scelte del Comune: da una parte promuove il trasporto pubblico investendo sull’aeroporto, dall’altra disinveste sul trasporto pubblico che mette in collegamento Chieti, capoluogo di provincia, con tutti i comuni del territorio.

s. c. 14/01/2012 10:12