Gessopalena, bando centrale idroelettrica top secret. «Accesso riservato»

Alessandro Biancardi

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GESSOPALENA. Una centrale idroelettrica da realizzare sul fiume Aventino in località Mulino Tozzi.

Dovrebbe essere questo il  contenuto di un bando di gara del Comune di Gessopalena. Il condizionale è d’ obbligo perché ricostruire la storia di questo bando è un’ impresa difficile. Del documento  non v’è traccia sul sito web del Comune, perché, dice la responsabile dell’ufficio tecnico Adalgisa Vinciguerra, «risale a marzo -aprile scorso quando io non c’ero ancora ed è scaduto». Alla voce “appalti e gare” del sito istituzionale  spunta una voce  “Gara Centrale elettrica”  seguita dalla scritta “accesso riservato” . Impossibile leggere il contenuto, impossibile accedervi. L’unica cosa da fare è chiedere spiegazioni.

Tutto comincia con un comunicato dell’assessore di Civitella Messer Raimondo, Francesco Di Sebastiano che segnala un  bando che il Comune di Gessopalena «sta per aggiudicare ad un privato da individuare a mezzo di gara pubblica per la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo, e precisamente nel punto in cui il fiume stesso è da confine tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena». Il sindaco si dice «preoccupato per le ricadute ambientali ed economiche dell’opera». Poi dice «che  per l’opera in questione, del valore complessivo di qualche milione di euro, il Comune prevede una concessione di 30 anni, che la ditta che si aggiudicherà la gara, dovrà corrispondere al Comune di Gessopalena un agio annuo minimo di 40.000 euro. Quindi il Comune di Gessopalena trarrà dall’operazione un agio trentennale che oscillerà dai 150.000 ai 200.000 euro annui, e quindi, complessivamente, nell’arco dei 30 anni, riceverà complessivamente una cifra attorno ai 5 milioni di euro. Il privato che vincerà la gara, dal canto suo, a fronte di un investimento stimato da progetto definitivo di circa 5 milioni di euro complessivi, avrà in cambio la gestione per 30 anni di una centrale che produrrà qualcosa come 1.200.000 euro annui di introiti, e quindi, nell’arco dei 30 anni, produrrà circa complessivi 35 milioni di euro». Poi nel comunicato sono elencati i «presunti danni dell’opera». Dalla mancanza di occupazione, dal punto di vista ambientale, ai danni all’ecosistema».

A questo punto non resta che verificare tutto e cercare il bando. Sulla homepage del sito del Comune di Gessopalena campeggia una scritta http://www.comune.gessopalena.ch.it/images/avviso%20esproprio.pdf : “Avviso di avvio del procedimento di espropriazione per pubblica utilità. Lavori di costruzione di un impianto idroelettrico in località ex mulino Tozzi”. Non c’è dubbio che si tratti di un documento con cui il Comune comunica l’esproprio per pubblica utilità degli immobili di proprietà delle ditte «per l’esecuzione dei lavori in oggetto». Poi, alla voce gare e appalti spunta un il titolo dalla dicitura “Gara centrale elettrica” (si dà per scontato quindi che sia ad evidenza pubblica) segue la scritta “Accesso Riservato”. Che significa?

PrimaDaNoi.it contatta Adalgisa Vinciguerra dell’ ufficio tecnico del Comune per chiedere spiegazioni. «Quella voce inaccessibile», dice la responsabile, «è un bando, un invito rivolto alle ditte selezionate a comparire per il progetto della centrale».

Sempre la Viciguerra  “ricostruisce” la storia del bando «c’è stato a marzo scorso, forse..Non ricordo..Io non c’ero ancora… Si sono presentate varie ditte (di cui non dice i nomi, ndr ) le stesse sono state esaminate da una commissione. Tra esse solo alcune hanno risposto ai requisiti previsti. E a queste il Comune ha pensato di inviare una Gara-invito a presentarsi».

Quanto poi alla richiesta di visionare il vecchio bando e la Gara-invito per conoscerne i dettagli PrimaDaNoi.it incassa la solita risposta: «Fate una richiesta scritta di accesso agli atti».

Marirosa Barbieri 13/01/2011 13.19