Canoni enfiteutici, esposti e denunce: «illecito arricchimento del Comune»

Alessandro Biancardi

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Canoni enfiteutici, esposti e denunce: «illecito arricchimento del Comune»
FRANCAVILLA. La questione è caldissima. Mentre migliaia di cittadini hanno ricevuto le raccomandate (e non sanno come muoversi) e il giudice ha sospeso un pagamento, la polemica non scema.

Per l’amministrazione comunale ci sono pochi dubbi: bisogna pagare. Il consigliere d’opposizione Franco Moroni, però, frena e annuncia di aver presentato un esposto penale alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti  «che dovranno valutare se si è perseguito l’illecito arricchimento dell’Ente a danno dei cittadini, e se si siano al tempo stesso causati danni patrimoniali a carico dell’Ente con le successive azioni». 

«Sin dal primo Consiglio comunale che trattava l’argomento avevo espresso tutta la mia contrarietà», ricorda oggi Moroni. «Inoltrare circa 5000 raccomandate ai cittadini  intimando il pagamento del canone non era la strada giusta da intraprendere. Dietro  “l’atto dovuto” si nasconde invece la scelta politica evidente di fare cassa a discapito dei francavillesi». 

Per il consigliere i canoni non sono dovuti poiché nel caso di Francavilla non si parla di beni demaniali di uso civico, ma bensì dell'istituto dell'enfiteusi, avente natura privatistica ricondotta dal codice a rango di diritti reali.   «Pertanto,  qualora il concedente (Comune) non avesse esercitato la ricognizione del proprio diritto entro il 19simo anno, cosa che non è avvenuta,  tale diritto si è prescritto».  

Il consigliere denuncia «lo sperpero»  che per ora ammonterebbe a circa  38.000 mila euro totali, così ripartiti:  24.000 euro per l’invio delle raccomandate «in fretta e furia, di cui la metà praticamente sbagliate» e  poi ulteriori 14.000 euro impegnati, subito dopo, per ricerche e verifica presso archivi demaniali. Per non fare errori, insiste Moroni, «bastava eseguire i dovuti accertamenti tecnico amministrativi, entrare a fondo nel merito delle Leggi, le circolari dell’Agenzia del Territorio e dell’Avvocatura dello Stato ed essere meno “voraci”».

11/01/2012 09:56