Investì operaio, il gip convalida l’arresto. «Ha bevuto dopo l’incidente»

Alessandro Biancardi

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MONTEODORISIO. E’ stato convalidato ieri mattina dal gip del Tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo, l’ arresto di Francisco Javier Amezcua , l’uomo di 31 anni accusato di aver investito e ucciso due settimane fa Luigi Dell’Arciprete.


L’uomo, scarcerato poche ore dopo il fermo,
è accusato di omissione di soccorso, omicidio colposo e guida in stato di abbrezza. Amezcua venne arrestato due ore dopo l’incidente, intorno alle 6 di mattina, a casa con la fidanzata e il test dell’etilometro rivelò una presenza di alcol nel sangue superiore al limite consentito. Ma secondo la ricostruzione della difesa, affidata all’avvocato Gianni Menna, l’uomo potrebbe aver bevuto alcolici dopo l’incidente, una volta arrivato a casa della compagna. Il pirata della strada ha poi sempre raccontato di non essersi accorto, mentre era a bordo della propria Ford Fiesta, di aver investito l’operaio di 35 anni. La vittima stava cambiando la ruota anteriore della propria auto sul ciglio della strada, in via Gargheta a San Salvo.
Così le indagini vanno avanti per cercare di definire con chiarezza la dinamica di quanto accaduto quel maledetto giorno. Ieri il pm Enrica Medori ha nominato un consulente tecnico, l'ingegner Marco Colagrossi di Pineto. Stessa procedura anche per la difesa e parte civile che hanno nominato i loro consulenti, rispettivamente l'ingegner Luigi Nuzzo e il perito Stefano Moretti.
Nel procedimento è indagata per omissione di soccorso anche la fidanzata di Amezcua. Il papà della vittima, Giuliano Dell’Arciprete, non si dà pace e chiede di conoscere tutta la verità. L’operaio deceduto aveva un figlio di 3 anni.
11/01/2012 08:30