Vasto, zona industriale Punta Penne nel mirino dei Comitati cittadini

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1745

VASTO. I Comitati cittadini prendono di mira l’area industriale di Punta Penne, a Vasto.

Dalla Confederazione Cobas coordinamento provinciale di Chieti e dal Comitato cittadino Ambiente e Territorio Vasto che vogliono portare all’assise civica del 10 gennaio prossimo la questione della centrale a biomasse, al Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio che sollecita «una tempestiva ed idonea azione di verifica e controllo nell’area interessata da problemi sanitari».  

La Confederazione Cobas coordinamento provinciale di Chieti  con Domenico Ranieri ed il Comitato cittadino Ambiente e Territorio di Vasto  con Antonio Colella chiedono che il Consiglio comunale di martedì 10 gennaio discuta due punti : la questione  della “Centrale a Biomasse” di 4 Megawatt a Punta Penna e quella relativa agli altri eventuali insediamenti industriali programmati, e la preventiva indagine sanitaria territoriale. Non è la prima volta che i due enti ci provano. Avevano già presentato istanze il 02.12.2011 e 15.12.2011 in vista del Consiglio Comunale del 17 e 19.12.2011.

 «Siamo in attesa di un riscontro del sindaco», fanno sapere Antonio Colella del Comitato e Domenico Ranieri dei Cobas, «che non ha ricevuto una nostra delegazione. Il 16 dicembre scorso, 2011, in sede di assemblea cittadina avente a tema “Le Energie Rinnovabili” tenutasi al politeama Ruzzi di Vasto, due Consiglieri comunali di opposizione, annunciavano la presentazione di una “mozione” sul tema. Mozione che non hanno potuto presentare, ormai, in sede di Consiglio comunale già programmato per il 19.12.2011, poiché lo Statuto Comunale “non lo prevede”». Il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio (Michele Celenza) si rivolge invece al dipartimento di prevenzione Ausl Lanciano-Vasto-Chieti, all’Arta (Distretto di San Salvo), al Servizio Qualità dell’Aria Regione Abruzzo, alla Polizia Provinciale della Provincia di Chieti, «perché verifichino e controllino l’area di Punta Penne».Da tempo, secondo Michele Celenza del Comitato, «alcune persone lamentano disturbi (avvertiti in concomitanza della presenza di esalazioni moleste) in forma grave, prevalentemente a carico degli occhi e dell’apparato respiratorio, tali da rendere necessario anche il ricorso al Pronto Soccorso. L’area industriale (nel tratto terminale del T. Lebba) sarebbe inoltre interessata da odori cattivi ed i miasmi provenienti dalla “Spiaggetta”, costringerebbero i più ad abbandonare il sito». «Queste segnalazioni», conclude Celenza, «sono pervenute agli Enti intestatari della presente da circa due anni (le ultime ad ottobre e dicembre). E’ per questo che  si richiede di conoscere quali interventi siano già stati attuati». Anche le Associazioni Arci, Movimento 5 Stelle, Porta Nuova, WWF, si stanno muovendo in questa direzione ed inoltreranno presto un richiesta di accesso agli atti.

09/01/2012 13:32