Discarica Cerratina in esaurimento. Sarchese: «raccolta differenziata, primo step»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1373

LANCIANO. «Una soluzione all’esaurimento della discarica di Cerratina c’è». Ne è convinto Tommaso Sarchese.

 Per il componente di Ecodem la raccolta differenziata a tappeto che riduca il volume di rifiuti conferiti in discarica è un primo step. Se si aggiungono, poi, la gestione diretta dell’impianto da parte di Ecolan spa (ex consorzio smaltimento rifiuti) e l’ampliamento della Piattaforma Ecologica, il gioco è fatto.

La discarica di Cerratina che serve 53 Comuni dell'ex Consorzio smaltimento rifiuti oggi Ecolan spa è in esaurimento. I numeri parlano chiaro. A fronte di uno smaltimento annuo di 70 mila metri cubi di rifiuti da parte dei soli comuni associati, rimangono come capienza “solo” 130.000 metri cubi, il che vuol dire che alla discarica di Cerratina si potrà scaricare solo per meno di due anni, dopo di ché l’impianto sarà saturo. A provocare questa situazione i rifiuti extraconsortili ed emergenze nazionali.

La legge da anni prevede una raccolta differenziata spinta che possa arrivare a smaltire in discarica solo una minima parte residuale «ma a Lanciano nel primo semestre del 2011 la raccolta differenziata ha registrato un 31,45% rispetto al 34,58% del 2010, a fronte di una percentuale del 36,57% su base provinciale».

«Le precedenti amministrazioni a Lanciano», dice Sarchese, «hanno nicchiato per anni sul problema, non prevedendo una raccolta differenziata spinta porta a porta che ormai tanti comuni in Italia già effettuano. In piu’ hanno affidato al privato l’anno scorso tale raccolta prevedendo templi biblici per una raccolta a tappeto su tutto il territorio comunale». A questo punto potrebbe essere il Comune ad attrezzarsi per attivare a tappeto tale raccolta, anche attraverso l’affidamento a cooperative di disoccupati. «Il comune di Ortona», ricorda Sarchese, «con una societa’ in house ha raggiunto il 71,06% di raccolta differenziata».

Soluzioni alternative anche sul fronte consortile. «Dal momento che», dice, «a breve scade l’appalto per la gestione della discarica di Cerratina al privato, la Ecolan spa potrebbe riprendere la gestione diretta di un impianto (prevista anche da statuto) che certamente produce utili e potrebbe essere meglio controllata, unitamente all’ampliamento della piattaforma ecologica e alla gestione della raccolta differenziata a tappeto, magari progettando e realizzando nel medio periodo anche un impianto per il compostaggio evitando cosi’ ai comuni soci di avere il pesante aggravio di portare l’organico fino all’impianto di Castel di Sangro».

Tutto questo, secondo Sarchese, eviterebbe soprattutto una pesante conseguenza: la realizzazione di impianti di incenerimento.

09/01/2012 09:52