Inquinamento a Lanciano, il centrodestra chiede chiarezza e un Consiglio straordinario

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Inquinamento a Lanciano, il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Manlio D’Ortona, chiede un Consiglio comunale straordinario.

LANCIANO. Inquinamento a Lanciano, il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Manlio D’Ortona, chiede un Consiglio comunale straordinario.

La richiesta è stata girata direttamente al presidente dell’assise civica Donato Di Fonzo; l’argomento da trattare? «Ambiente, inquinamento e salute umana».

In queste settimane si sta animando a Lanciano un acceso dibattito sull’ambiente e la salute umana. Da un lato i lancianesi lamentano la mancata valorizzazione dell'ambiente a partire dalle piccole cose, come la pulizia della città o la raccolta differenziata dei rifiuti. Dall’altro lato i cittadini sono preoccupati perché bombardati da numerose notizie relative alle potenziali fonti inquinanti per l’ambiente e la loro salute: l’inceneritore, l’elettrodotto, la centrale a biomasse di Villa Pasquini e quella già in funzione a Treglio, insieme al Sansificio.

 A queste preoccupazioni si aggiungono, poi, quelle relative allo studio sulla qualità dell’aria del Mario Negri Sud, che attesterebbe alti livelli di inquinamento per il capoluogo frentano. «C’è da precisare – aggiunge il capogruppo del Pdl – che al momento non possiamo affermare con certezza che questi impianti sono inquinanti o nocivi per i cittadini, o che a Lanciano la qualità dell’aria è dannosa o pericolosa. Ma, anche se solo potenziale, il rischio c’è e non può essere ignorato o sottovalutato. Per questo, oltre a tutti gli studi tecnici previsti in materia, bisogna mettere i cittadini nelle condizioni di capire, per poi valutare». Al proposito da parte di Manlio D’Ortona arriva una proposta concreta e fattiva indirizzata al presidente del Consiglio comunale Donato di Fonzo: «La convocazione – suggerisce il consigliere di opposizione – di un Consiglio straordinario monotematico sul tema, aperto a tutti i cittadini, nel quale invitare esperti e tecnici, rappresentanti di associazioni e amministratori, per fare il punto della situazione e affrontare il problema con concretezza e cognizione di causa».

Un Consiglio sul modello di quelli convocati per la sanità e l’ospedale prima, e per l’ipotesi di soppressione del tribunale di Lanciano poi.

L’Amministrazione Comunale dal canto suo ribadisce quanto affermato in campagna elettorale con il suo «no alla installazione sul proprio territorio di ogni  forma di produzione di energia inquinante».

Il sindaco Pupillo promette che la sua amministrazione assumerà un atteggiamento «di sereno, equilibrato e competente atteggiamento sul problema della Centrale a Biomasse in via di costruzione in località Villa Pasquini, al fine di svolgere una concreta attività di tutela del diritto alla salute, con la finalità di assumere una decisione  che possa essere meditata e condivisa permettendo  a tutti i portatori di interesse di poter esprimere  valutazioni  e pareri».

La centrale a biomasse è stata autorizzata dalla Regione Abruzzo nel 2008 unico Ente competente.

La data dell'autorizzazione, 29 ottobre 2008, e il proprietario dell'impianto, l'Ata, ex azienda tabacchi di Lanciano.  I lavori di costruzione sono iniziati nel mese di giugno scorso. La Centrale è del tipo a fermentazione anaerobica  ed è proposta dalla ditta ATA Energia società Agricola srl di Lanciano.

In questi anni si è sviluppato un continuo susseguirsi di problematiche ambientali (vedi elettrodotto  sul nostro territorio su cui la PA ha iniziato procedura di opposizione al TAR Lazio, inquinamento ex discarica di Serre) e pertanto «occorre un attenta sorveglianza», dice il sindaco Pupillo, «ancor più necessaria in relazione alla recente pubblicazione dello studio sulla qualità dell’aria che la Provincia ha commissionato al Consorzio Mario Negri Sud. In merito a questo studio si rendono però necessarie  alcune precisazioni. Lo studio segnala un indice di biodiversità lichenica compatibile con qualità dell’aria scadente nel nostro territorio. La pubblica amministrazione con tempestività (appena venuta a conoscenza ufficialmente dei dati)  ha incaricato, sempre il Consorzio Mario Negri Sud, di iniziare al più presto ( in queste settimane),  il monitoraggio chimico dell’aria per valutare attentamente la situazione attuale».

Lo studio sui Licheni è stato effettuato nell’estate 2010 e non è stato seguito da alcun approfondimento in quanto non previsto dal protocollo. 

Secondo la maggioranza di centrosinistra lo studio  del Mario Negri Sud andrebbe letto in termini di macroaree (con un unico punto di rilevazione nel territorio di Lanciano) ed ha dimostrato che la città è all’interno di una vasta area (quella costiera e collinare) che presenta qualità dell’aria più compromessa di quella pedemontana e montana.  

L’idea della amministrazione Pupillo allora è quella di certificare la composizione chimica dell’aria nelle zone sensibili ivi compresa Villa Pasquini,  per acquisire dati che tornino utili per la “diagnosi” e per  il monitoraggio permanente.  

In Merito all’elettrodotto l’amministrazione comunale  ha chiesto il cambiamento del tracciato o l’interramento dei cavi, promuovendo , nel contempo, procedimento  di opposizione al Tar.

E’ in fase di organizzazione, per la seconda decade di gennaio, un Forum aperto a tutte le persone e associazioni  interessate  con la partecipazioni di esperti e invitando anche i responsabili della   proprietà della Centrale.

05/01/2012 16:15