Consorzio Mario Negri in difficoltà: «più strategie, nessuna soluzione»

Alessandro Biancardi

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CHIETI.«L’istituto di ricerca a carattere scientifico Mario Negri in Abruzzo è in difficoltà. Sul tavolo tante strategie e piani di rilancio come la trasformazione del consorzio in fondazione. L’unico dato di fatto, ad oggi, è la cassa integrazione dei dipendenti».

A dirlo è il gruppo consiliare Pd della Provincia di Chieti che si dice preoccupato per le sorti «di un polo scientifico così importante». Il consorzio Mario Negri Sud è un centro di ricerche farmacologiche e biomediche nato nel 1980 su iniziativa della Provincia di Chieti e dell’Istituto di ricerca “Mario Negri” di Milano. Dal 1987 ha avviato l’attività scientifica in Abruzzo, a Santa Maria Imbaro, e nel 2002 del Consorzio è entrato a far parte anche la Regione Abruzzo.

Secondo lo statuto, il consorzio dovrebbe sciogliersi nel 2013 ma le difficoltà economiche, dice il Pd, «lo hanno spinto a chiedere ai soci della parte pubblica, Provincia e Regione, la sua trasformazione in Fondazione».

Il cambiamento di status, si pensava all’inizio, «può consentire all’ente di acquisire lo stabile attualmente utilizzato a Santa Maria Imbaro (messole a disposizione dalla Provincia) e di fornire le necessarie garanzie alle banche per avere le anticipazioni di credito sui progetti di ricerca. Insomma una boccata d’ossigeno».

«La Giunta provinciale con il presidente Di Giuseppantonio in testa», dice il gruppo consiliare Pd, «ha sposato la soluzione proposta ma fino ad oggi dopo i dubbi sollevati dalla minoranza di centrosinistra, il parere confuso del dirigente preposto e quello dubbioso del collegio dei revisori dei conti, tutto è ancora in alto mare». Infatti gli esponenti del centrosinistra non sembrerebbero convinti sulla conversione del consorzio in fondazione; anche il centro destra, secondo quanto dichiarato dai consiglieri di maggioranza Paolo Sisti e Federico Fioriti, è arrivato alla stessa conclusione senza però avanzare proposte alternative».

Gli unici ad essere convinti sarebbero i consiglieri provinciali Tommaso Coletti e Nicola Tinari pronti a sfoderare un piano B. Secondo il gruppo consiliare Pd, «i due consiglieri stanno elaborando una proposta alternativa per rilanciare il consorzio Mario Negri Sud, con nuovi parametri temporali e con una nuova distribuzione di quote, con la conferma della partecipazione della Regione e del Mario Negri di Milano, con possibile partecipazione di altri enti pubblici e con un congruo aumento di capitale».

30/12/2011 08:42