Il capitano dei carabinieri torna in libertà, revocati i domiciliari

Alessandro Biancardi

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ATESSA. E’ tornato in libertà il capitano dei carabinieri Vincenzo Orlando, dopo 12 giorni di arresti domiciliari.

Il militare, indagato (adesso a piede libero) per corruzione, prima dell’arresto guidava la compagnia dei carabinieri di Atessa. Due settimane fa, in concomitanza con lo scoppio dell’inchiesta, è stato sospeso dall’attività e la scorsa settimana è stato sostituito dal sottotenente Antonio Moramarco. Il suo avvocato di fiducia Giovanni Di Santo non esclude che presto possa tornare anche a lavoro. Si aspetta però il pronunciamento del tribunale del Riesame di Campobasso (atteso per inizio anno) che se accoglierà il ricorso della difesa farebbe cadere i gravi indizi di colpevolezza che hanno portato al suo arresto. Da qui la possibilità di un ritorno in caserma per riprendere l’attività lavorativa.

La revoca dei domiciliari è stata stabilita questa mattina dal gip Roberto Veneziano del tribunale di Larino. Proprio Veneziano nei giorni scorsi aveva ascoltato per circa 3 ore il capitano dei carabinieri e a fine interrogatorio l’avvocato difensore si era dichiarato soddisfatto. L’interrogatorio si era concentrato esclusivamente sulla telefonate intercettate tra il militare e Antonio Malerba, ex assessore di Termoli, il cui contenuto riguarda una questione «privata familiare dello stesso Malerba» e su cui Orlando, «ha dato spiegazioni punto per punto».

Gli inquirenti molisani contestano al militare di aver intrapreso «indagini illecite» nei confronti della figlia dell’ingegner Malerba, che aveva deciso di andare a convivere , a Tocco da Casauria, con un ragazzo contro la volontà della famiglia. In cambio al capitano gli sarebbe stato garantito un ‘aiuto’ per il trasferimento dall’Abruzzo a Larino, più vicino dunque a casa sua, a Termoli. «Un patto corruttivo» a tutti gli effetti, scrive la Procura. Il capitano Orlando ha sottolineato di non aver mai chiesto il trasferimento ma che la proposta sarebbe stata avanzata dall’ex assessore.

27/12/2011 19:04