Vince concorso e non lo chiamano: «sicurezza sul lavoro? Un optional»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA.  Vincenzo Masciovecchio se n’è fatto una ragione. Su quel concorso come docente per corsi di sicurezza sul lavoro, vinto tre anni fa, ci ha messo una pietra sopra.

Non lo hanno mai chiamato dalla Provincia di Chieti, «perché dell’insegnamento sulla sicurezza se ne può fare benissimo a meno». Una denuncia, la sua, che rivela quanto sia marginale il tema della sicurezza sul lavoro nei corsi di formazione professionale. Eppure ogni anno si parla di numerosissime morti rosse (quelle sul lavoro). 

«NON AVETE IL CORAGGIO DI DIRMELO» 

La storia di Masciovecchio non è una semplice storia di mala amministrazione ma nasconde ben altro. Siamo nel  luglio del 2008 quando dalla Provincia di Chieti viene pubblicato un bando  per un contratto di lavoro di dipendente a tempo determinato come docente di tecniche di sicurezza presso le agenzie formative pubbliche provinciali di Castiglione Messer Marino e Francavilla al Mare.

Ad aggiudicarsi il posto (dopo un regolare concorso pubblico) è Vincenzo Masciovecchio. Dovrà insegnare il tema della sicurezza sul lavoro nei corsi professionali. Passa il tempo e la gioia di un concorso pubblico cede il passo alla delusione.

Vincenzo aspetta che quel telefono squilli, che la chiamata a prendere servizio arrivi ma niente. Così  si decide a chiamare in Provincia chiedendo spiegazioni e dal settore personale incassa la solita risposta: presto attiveremo il corso e lei sarà chiamato.

Le foglie ingialliscono, arriva l’autunno e ad ottobre qualcosa si smuove (almeno così sembrava). «L’assessore alla pubblica istruzione  e politiche della  formazione professionale, Mauro Petrucci comunica che sono a buon punto, si sta predisponendo il corso e a dicembre il professionista sarà  chiamato».

Da allora buio pesto: «non posso più darti garanzie», questa la risposta dell’assessore secondo il vincitore.   Sarà  il consigliere Palemerino Fagnilli a riesumare la causa presentando un’interrogazione in Provincia il 16 dicembre scorso. «La Provincia», dice Masciovecchio, «si decide a non rinnovare la graduatoria ed è tutto perso. In tre anni non hanno avuto il coraggio di scrivermi per dirmi ‘non ti prendiamo’».

 CORSI SULLA SICUREZZA? NON LI FACCIAMO DA 5 ANNI 

Lui non si perde d’animo e trasforma la sua esperienza in una denuncia. «A provocare più sconcerto», dice , «è il completo disinteresse per la materia sicurezza sul lavoro, quella che va dall’insegnamento dei rischi dovuti alla struttura dove si lavora, a come fronteggiare incidenti, terremoti, incendi, trattazione di alimenti di materiali chimici. Non è possibile che un lavoratore o un tirocinante non sappiano nulla in merito, che non sappiano come affrontare situazioni d’emergenza». Eppure è così.   

«L’ Agenzia di formazione professionale di Francavilla», dice, «non fa questi corsi da 4-5 anni». A Pescara, invece, la situazione sarebbe un tantino diversa. «La dirigente dell’agenzia  mi ha detto che pur non essendo previsto il corso di sicurezza all’interno dei corsi di formazione», racconta, «loro lo inseriscono lo stesso».

Ma l’amarezza rimane. «Sono una architetto, troverò altre opportunità di lavoro ma quello per cui mi batterò è la cultura della sicurezza che non va presa sotto gamba. Voglio che la Regione inserisca un  pacchetto sicurezza per ogni corso professionale».

 Marirosa Barbieri 19/12/2011 11:36