Finita la giunta, revocate le deleghe agli assessori: Di Quinzio attende il consiglio verità

Alessandro Biancardi

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NICOLINO DI QUINZIO

NICOLINO DI QUINZIO

FRANCAVILLA. Al termine della giunta di oggi, il primo cittadino ha comunicato agli assessori che le deleghe erano state ritirate.

 

E’ l’ennesima sorpresa nella travagliatissima storia della politica francavillese e di una amministrazione che non riesce a trovare né pace, né stabilità.

Ma Di Quinzio tiene duro e non molla né riesce a chiarire quali siano le pressioni, le istanze, le richieste alle quali è sottoposto oppure quali siano le vere ragioni che spingono moltissimi ad allontanarsi e a decidere di non sostenerlo più. Di cose a Francavilla ne succedono ma a mancare è il coraggio di scelte forti o anche solo quello di fare chiarezza. Quella vera. A informare dell’ennesima crisi è uno striminzito comunicato che mentre porge la eclatante notizia dall’altra cerca di tranquillizzare tutti e non dare l’idea dello strappo, come se azzerare la giunta con la storia amministrativa alle spalle a Francavilla fosse una cosa di routine.

«Il provvedimento condiviso con tutti i consiglieri e gli stessi assessori si è reso necessario al fine di fare chiarezza sul futuro della amministrazione comunale», si legge nella nota firmata da Di Quinzio e non è mica dettato «dalla cessazione del rapporto di fiducia necessario e doveroso ai fini del raggiungimento degli obiettivi del programma tra sindaco e Giunta».

Poi il sindaco e i consiglieri hanno ringraziato gli assessori per l’intenso lavoro svolto dall’8 di aprile ad oggi e per «i risultati raggiunti auspicando la soluzione della crisi amministrativa». Le tensioni si registrano su più fronti nella maggioranza sfilacciata che tiene in vita Di Quinzio, il Pd è apparso critico ed il Pdl si dice certo che la debacle definitiva è vicina.

Martedì infatti si terrà un importante consiglio comunale nel quale bisognerà trovare i numeri per approvare gli equilibri di bilancio. Altrimenti si potrebbe davvero andare tutti a casa… come a Montesilvano.

Intanto Uniti A Sinistra prende atto del ritiro delle deleghe e commenta:«questo è l'ennesimo segnale della impossibilità per questa amministrazione di andare avanti. Di fronte al problematico passaggio davanti al Consiglio Comunale del 12 prossimo Di Quinzio si trova ad un bivio. Ed anche se dovesse imboccare la strada giusta per la sopravvivenza , questa appunto sarebbe solo un sopravvivere alla difficoltà che continuerà a dover affrontare».

Secondo Moreno Bernini si è affaccendati in equilibrismi politici, «alla disperata ricerca di un voto in più in consiglio» ed intanto la città soffre di mali sempre più acuti.

«Nemmeno l'ordinaria amministrazione riesce ad essere più tale», conclude Bernini, «di fronte a questo spettacolo non vi è che una soluzione arrendersi e tornare alle urne. Lo diciamo tra l'altro contro il nostro interesse, in quanto in una città moderata come è Francavilla la sinistra che rappresentiamo ha ancora necessità di tempo per poter riorganizzarsi e tentare di aver rappresentanza in Consiglio Comunale. Siamo comunque pronti a dare il nostro contributo ad una coalizione di centrosinistra aperta ai cittadini desiderosi di un reale cambiamento nei fatti dell'amministrazione».

08/10/2010 16.22