Vasto, ricorso al tar per amministrazione irregolare. La minoranza presenta motivi aggiunti

Alessandro Biancardi

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VASTO. Non si contentano del ricorso ma vogliono di più.

Così gli 8 consiglieri comunali di minoranza (Mario Della Porta, Francesco Paolo D’Adamo, Manuele Marcovecchio, Etelwardo Sigismondi, Guido Giangiacomo, Nicola Del Prete, Davide D’Alessandro e Massimiliano Montemurro) che hanno fatto ricorso al Tar poco dopo l'insediamento della nuova amministrazione comunale ritenendo illegittimi alcuni atti adottati durante la prima seduta consiliare, chiedono ora  anche l’annullamento  di “atti consequenziali” a quelli già impugnati con il ricorso principale. Quelli che in gergo giuridico si chiamano  “motivi aggiunti”.Si tratterebbe delle  delibere consiliari aventi ad oggetto gli strumenti  contabili.

Secondo i consiglieri che hanno dato il via al ricorso  non sarebbero efficaci gli atti della prima seduta del Consiglio comunale del 18 giugno scorso, quando l'assemblea s'insediò dopo le elezioni vinte da Luciano Lapenna. In particolare sarebbero stati irregolare gli atti di convalida degli eletti e  la procedura adottata per la surroga degli assessori, con i consiglieri primi dei non eletti subentranti, già seduti tra i banchi della maggioranza, così come il giuramento del sindaco e l'elezione del presidente del Consiglio comunale.

Presupposti questi per un ricorso al Tar. Ora, gli 8 consiglieri presentano istanza di prelievo(cioè  un sollecito al giudice) affinché anticipi l'udienza di discussione del ricorso  e faccia chiarezza sulla legittimità degli atti impugnati ed in particolare sulla corretta interpretazione del Regolamento che disciplina il funzionamento del Consiglio comunale.

14/12/2011 07:51