«Porto il cane a spasso». Frasi in codice per lo spaccio di droga. 11 arresti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Undici persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia di Chieti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Per accordarsi sulle quantità di stupefacente da vendere, secondo quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche, l'unità di misura non era il peso ma il tempo espresso in minuti. Gli incontri venivano poi fissati grazie ad espressioni del tipo "porto a spasso il cane". L'operazione scattata questa mattina vede complessivamente 28 indagati ed ha portato al recupero di tre chilogrammi di droga tra eroina e cocaina e di una pistola Glock.

In manette sono finiti Antonio Tarroni, 51 anni, di origine emiliana, residente a Pescara ma radicato nel territorio casertano a Casal di Principe da dove secondo gli inquirenti muoveva le fila di una fitta rete di spaccio; Elvira Visconti pure di 51 anni, originaria di Napoli ma residente a Pescara, Francesco Leuzzi di 39 anni, Mirko Leuzzi di 52 entrambi pescaresi, Alfredo Straccialini di 44 residente a Pescara, tutti in carcere.

Ai domiciliari sono invece finiti Paolo Tonti di 33 anni di Popoli, Leonardo Canova di 44 della provincia di Foggia, Gianluca Castellani di 37 di Penne ma residente a Montesilvano, Lucio Damiani di 50 di Pescara, Gianni Liani di 32 di San Giovanni Teatino e Giovanni Gifuni, 34 anni di Napoli.

Per tutti l'accusa è di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. L'operazione, denominata "the uncle", perché Tarroni veniva chiamato "lo zio" dagli acquirenti che si rivolgevano a lui, ha preso le mosse da un'indagine che nel giugno del 2009 portò all'arresto di un giovane a Francavilla al mare per possesso a fini di spaccio, ed è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta a Chieti dal comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, il colonnello Giuseppe Cavallari, a dal comandante del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Chieti, il tenente Antonio Moramarco.

L' indagine man mano ha svelato una fitta rete di persone dedite allo spaccio di cocaina e hashish nell'area metropolitana Chieti, Pescara, Francavilla al mare il cui referente è stato individuato in Tarroni. Questi una prima volta fu arrestato a dicembre di due anni fa quando i carabinieri lo trovarono in possesso di 2 chili e mezzo di cocaina: per i militari è l'uomo che faceva la spola tra Campania e Abruzzo con auto di grossa cilindrata per il trasporto dello stupefacente rifornendo il mercato locale della droga che poi veniva spacciata in Abruzzo.

 13/12/2011 13:52