Compra pappagalli e rifila assegno non valido: arrestato 23enne di Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Si era detto che via Internet è più facile vendere e acquistare. E pure riuscire a rifilare vere e proprie truffe.

CHIETI. Si era detto che via Internet è più facile vendere e acquistare. E pure riuscire a rifilare vere e proprie truffe.

Il meccanismo per riciclare un assegno irregolare era ben studiato ma è stato subito scoperto. Troppo presto così da dare poco vantaggio al truffatore che intanto si era dileguato con due coppie di volatili esotici molto rari del valore di 10mila euro. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti, coordinati dal comandante Antonio Moramarco, hanno alla fine denunciato il giovane 23enne incensurato di Chieti R.D. per truffa.

Tutto ha avuto inizio sabato sera quando un allevatore di pennuti pregiati ha raggiunto il capoluogo teatino dove aveva appuntamento con un acquirente per definire la vendita di quattro splendidi esemplari di pappagalli, una coppia di ara chloloptera e una coppia di cacatua galerita, dal valore complessivo di diecimila euro. Da alcuni giorni R.D. fintosi interessato a comprare , utilizzando uno pseudonimo, si era proposto come esperto del settore e via e-mail aveva fissato

l’appuntamento e pattuito il prezzo dei pappagalli, regolarmente allevati e in possesso di tutte le certificazioni veterinarie. Il tutto e’ stato pagato con un assegno del valore di 10mila euro ma al

momento dell’incasso l’amara sorpresa: la banca ha rifiutato il titolo poiché risultava di provenienza illecita, ma l’acquirente si era ormai dileguato. Dopo la denuncia i carabinieri hanno ricostruito i

contatti dei giorni precedenti, attraverso le mail utilizzate per lo scambio di informazioni e il numero di cellulare. L’obiettivo era di risalire subito al truffatore e soprattutto di recuperare i pappagalli prima che prendessero letteralmente il “volo” magari destinati a qualche collezionista senza scrupoli o rivenduti per un regalo natalizio. Individuati tutti i passaggi della truffa i militari si sono presentati da R.D. che, colto di sorpresa, ha dapprima cercato di negare ma, una volta messo alle strette, ha deciso di collaborare. I militari hanno così ritrovato i preziosi volatili, in buone condizioni ma solo un po’ impauriti, che sono stati riconsegnati al legittimo proprietario, felice per la buona notizia ricevuta dai carabinieri.

Le indagini proseguono anche per verificare se quello di sabato è stato un tentativo sporadico di truffa o se si e’ in presenza di un mercato di vendita parallelo.

09/12/2011 16:25