Rifiuti. Ecolan spa, «dissipare i dubbi e misteri sulla società»

Alessandro Biancardi

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PALOMBARO. Vogliono vederci chiaro i consiglieri comunali di 6 comuni soci dell’ Ecolan spa (ex consorzio comprensoriale rifiuti di Cerratina).

Una raffica di domande per sapere come, chi e a che prezzo opera all’interno del consorzio (dalle  presunte  incompatibilità di carica alle maggiori entrate previste, all’ attività e la composizione del consiglio di amministrazione della stessa società).

E’ così che i consiglieri comunali Amanda de Menna (Palombaro), Andrea Salvatore (Montenerdomo), Gianluca Primavera (Guardiagrle), e gli assessori Gilda Turchi (Palena), Gian Paolo Rosato (Taranta peligna) e Andrea Natale (Fossacesia) hanno scelto la via dell’interrogazione al Presidente dell’assemblea dei soci di Ecolan spa, Mario Pupillo e ai componenti del comitato dei soci.

«Il consorzio comprensoriale di Lanciano (l’Ecolan) sarebbe stato la trasformato in una società per azioni il  28/12 /2010  senza che i consigli comunali dei comuni  potessero esprimersi in tal senso».

E’ su questo primo punto che battono i consiglieri chiedendo perché con questo passaggio non siano stati nominati  nuovi membri del Cda ma siano stati confermati i precedenti amministratori.

«E’ sicuro che non ci sia incompatibilità nella composizione del consiglio d’amministrazione?», si domandano i consiglieri, « a quanto ammontano i loro guadagni? E le consulenze esterne come vengono gestite, quanto costano? Risulta versato il capitale di 3.000.000 euro previsto?». “L’interrogatorio” fa spazio a domande sempre più specifiche. C’è chi vuole chiarezza sul concorso da direttore «su cui si è aperta indagine della magistratura e su chi  e come ricopre attualmente il ruolo».  Quanto alle spese i consiglieri vogliono sapere se sia stato necessario il recente acquisto di una Bmw che va ad aggiungersi al parco macchine di Ecolan spa (due panda  ed una  lancia delta ).

Anche sulla convenzione che Ecolan stipulò con Ecologica Sangro per la gestione della discarica di rifiuti nel 1994 aleggiano dubbi visto che non sarebbe stata né  revisionata, né aggiornata  da allora. 

Infine,  gli interroganti chiedono chiarezza sul contenzioso per l’esproprio del sito su cui sorge la discarica e la gestione delle maggiori entrate derivanti dal conferimento degli extraconsortili.

 m.b.  02/12/2011 08:36

«QUESTI SIGNORI, NON SI COMPRENDE CHI SIANO»

Risponde a stretto giro il presidente della Ecolan spa di Lanciano, Gianpanfilo Tartaglia, alle richieste di chiarimento sull’attività del consorzio avanzate dai consiglieri comunali.  Cade dalle nuvole sull’interrogazione dicendo «di non averne ricevuto alcuna comunicazione» e smentisce punto per punto le accuse sollevate, a partire dalla  presunta mancanza di trasparenza aziendale.

«La Ecolan spa», dice, «che presiedo da due anni ha sempre agito nelle massima trasparenza tanto che sia sulla bacheca interna che sul sito internet del consorzio vengono pubblicati documenti ed atti consultabili da chiunque».

Tutti i consorziati, poi, avrebbero approvato la delibera di trasformazione dell’Ente in spa senza la necessità di delibere dei consigli comunali come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.  Quanto alla presunta incompatibilità di carica per i membri del Cda? Per il presidente è fuori discussione, «visto che successivamente al’assemblea del 28 dicembre 2010 dopo un intero mese di incontri assembleari l’incompatibilità non è stata impugnata da nessun sindaco». «I compensi pubblici», aggiunge Tartaglia, «sono pubblici e verificabili sugli atti perché approvati dai sindaci soci del consorzio. Il direttore è nominato pro tempore ed il suo mandato scadrà a maggio del 2012. La sua nomina è stata una scelta obbligatoria dello statuto ed il concorso per la sua  nomina è stato sospeso in autotutela dal vecchio Cda per procedimenti legali in corso».

 Quindi, secondo il presidente, «l’attuale incarico è stato affidato nel rispetto integrale del vecchio statuto  in quanto il direttore generale era anche il rappresentante legale con l’obbligo di essere dipendente dall’Ente».

Quanto all’ acquisto di una Bmw da parte dell’azienda, il numero uno della Ecolan spa smentisce e  valuta l’ipotesi di una denuncia per diffamazione.

«L’aggiornamento della convenzione del 94», conclude, «è stato fatto a norma di legge e non ci risulta nessun contenzioso riguardo l’esproprio del sito su cui sorge la discarica».

02/12/2011 17:56