Consorzio di Bonifica Sud, vice presidente si dimette: «situazione disastrosa»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Emilio Pace, vice presidente del Consorzio di Bonifica Sud in rappresentanza della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), ha rassegnato le dimissioni.

Alla base della decisione, condivisa dagli organismi provinciali e regionali della Cia, una serie di motivazioni che riguardano la gestione dell’Ente Consortile. Tra queste «mancata collegialità all’interno della Deputazione Amministrativa, eccessivo e non giustificato ricorso ad onerosi incarichi esterni, mancata approvazione del bilancio previsionale dell’anno 2011».
La pesante situazione economica finanziaria del Consorzio di Bonifica, più volte denunciata dal vice presidente Pace, avrebbe portato la struttura al collasso.
E poi ancora si contestano il mancato pagamento di contributi previdenziali relativi al personale dipendente e la non erogazione degli stipendi del mese di novembre 2011, crediti nei confronti di numerosi fornitori, tra i quali la Soc. HERA (energia s.r.l.) che ha sospeso la fornitura di energia in diversi stazioni di pompaggio. Situazione, quest’ultima, che se non verrà sanata comporterà l’impossibilità di irrigazione nella prossima primavera con gravi danni per migliaia di imprenditori agricoli.
Un quadro, ha denunciato Pace, «allarmante».
Il Consorzio di Bonifica Sud, alla data odierna, ha spiegato ancora il vice presidente, registra un debito complessivo di oltre 6 milioni di Euro dei quali circa 1.300.000 attribuibili all’attuale gestione.
«Una situazione drammatica non affrontata con il necessario senso di responsabilità».
«I proclami enunciati all’atto dell’insediamento non si sono trasformati in fatti concreti. La politica si è sostituita ai rappresentanti degli agricoltori e non è stata in grado di assicurare al Consorzio quei fiumi di risorse economiche promesse».
Sarebbero invece aumentati a dismisura i costi per gli incarichi esterni accompagnati «da una pessima strategia nella gestione dell’avvicendamento del personale».
La Confederazione Italiana Agricoltori, nel condividere e sostenere le motivazioni esposte da Pace, stigmatizza la mancanza di collegialità all’interno della deputazione e l’eccessiva ingerenza della politica nella gestione di una struttura che è e rimane di proprietà dell’agricoltura.
A ciò aggiunge la preoccupazione per la possibile riduzione dei servizi a beneficio del comparto agricolo, fiore all’occhiello dell’economia della provincia di Chieti.
La CIA ribadisce l’impegno, anche attraverso i propri rappresentanti all’interno del Consiglio Consortile, ad avanzare suggerimenti e proposte per il rilancio della struttura, necessaria per lo sviluppo dell’agricoltura, ed auspica un futuro percorso condiviso da parte delle Organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo.

 01/12/2011 08:42