Una botta in testa e via col portafogli: due operai romeni arrestati a Vasto

Alessandro Biancardi

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VASTO. Operai con l’hobby della rapina: una botta in testa, mani in tasca e via col portafogli.*IN FUGA DA UN ANNO, SCOVATO LATITANTE ALBANESE. IN MANETTE CONIUGI CHE LO OSPITAVANO

Ora sono accusati di rapina aggravata due giovani di origine romena, ma da tempo residenti a Vasto. Si tratta di Petrilia Silviu Viorel, 23enne, operaio e Albu Aurelian, 22enne, operaio, arrestati ieri pomeriggio dai carabinieri della Stazione di Vasto su esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Vasto su richiesta della locale Procura della Repubblica a conclusione delle indagini avviate dai militari.

Lunedì scorso, B. V., 33enne, operaio di origine romena, ma residente a Vasto con la sua famiglia, aveva denunciato ai carabinieri di essere stato avvicinato e aggredito da due giovani.  Secondo il racconto dell’uomo, mentre verso le sei era fermo alla fermata del bus vicino Piazza Verdi in attesa dell’autobus, veniva avvicinato da due giovani i quali, dopo averlo distratto, lo aggredivano, colpendolo alla testa con un bastone e, prima di fuggire a piedi, facendo perdere le loro tracce, si impossessavano del suo portafogli contenente un migliaio di euro circa.

I carabinieri, dopo aver esaminato attentamente i pochi indizi emersi dal racconto dell’operaio romeno, concentravano la loro attenzione su alcuni giovani connazionali del denunciante, che abitualmente frequentano la zona. E’ poi scattato il riconoscimento dei due grazie al testimone che li avrebbe individuati proprio nei due suoi aggressori.

E’ bastato questo per arrivare ad ottenere l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata.

30/11/2011 08:40

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IN FUGA DA UN ANNO, SCOVATO LATITANTE ALBANESE. IN MANETTE CONIUGI CHE LO OSPITAVANO

LANCIANO. Responsabile di traffico di sostanze stupefacenti, da circa un anno, sfuggiva alla cattura nascondendosi tra l’Albania e le regioni del centro e nord Italia.

Un’assidua e costante attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanciano, ha permesso ai carabinieri della compagnia di Lanciano di scovare il luogo dove il cittadino albanese, pregiudicato, Buljan Hakani di 25 anni, residente ad Altino, aveva trovato rifugio. Stamane all’alba, a Roma, è scattata l’operazione che ha visto impegnati i carabinieri abruzzesi con i colleghi della compagnia Roma-Casilina. I militari hanno posto fine alla latitanza del giovane che ha sempre eluso i controlli delle forze dell’ordine utilizzando un passaporto bulgaro contraffatto, con false generalità. L’uomo da tempo si nascondeva all’interno di un casolare lungo la via Anagnina a Roma, utilizzata quale rimessa attrezzi da una società edile. All’interno vi erano suoi connazionali, che, ancora una volta, hanno cercato di nascondere il ricercato. Accertata l’esatta identità dell’uomo, sono stati arrestati anche i due coniugi che lo ospitavano. I due sono accusati di favoreggiamento personale. Il giovane si trova attualmente nel carcere du Rebibbia dovrà scontare la pena di nove anni e sei mesi di reclusione, disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti. I due coniugi sono in attesa di giudizio direttissimo davanti all’autorità giudiziaria di Roma.

30/11/2011 09:49