Sparò all’amico, condannato a 6 anni di carcere

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1470

VASTO. Condanna a 6 anni di carcere inflitta questa mattina dal Tribunale a Vasto ad Alessandro Iarocci.

L’uomo di 42 anni aveva esploso 5 colpi di pistola contro uno dei suoi migliori amici, Graziano Scutti, operatore della piccola pesca di Vasto Marina. I due poco prima della sparatoria avevano preso un aperitivo insieme in un bar poi la tragedia. La decisione è stata presa questa mattina dal giudice Anna Rosa Capuozzo. I fatti contestati si riferiscono all'episodio avvenuto la sera del 29 aprile a Vasto Marina, in un bar di località San Tommaso, quando Iarocci puntò la pistola ed esplose cinque colpi verso Scutti. Quest'ultimo fu ferito gravemente, rimase tre giorni in coma e ha riportato danni permanenti alla gola e alla voce. Iarocci venne arrestato dalla Polizia, che lo rintracciò nei pressi della sua abitazione al centro della località rivierasca.

Il 15 ottobre scorso, a distanza di quasi 6 mesi di custodia in carcere, nella casa circondariale di Torre Sinello di Vasto, era stato posto ai domiciliari per problemi di salute. Pochi giorni dopo aggravamento della misura cautelare per la violazione di alcuni obblighi, con trasferimento al Regina Coeli di Roma per via delle sue precarie condizioni, struttura nella quale è presente un attrezzato servizio sanitario interno al penitenziario. I legali di Iarocci, gli avvocati Massimiliano Baccalà e Fiorenzo Cieri del Foro di Vasto, avevano ottenuto il rito abbreviato per il loro assistito. La pubblica accusa aveva chiesto 8 anni per tentato omicidio.

Iarocci avrebbe dichiarato di essere stato aggredito, giovedi' sera, davanti al Blue Marine di Vasto Marina e che, nel corso della successiva colluttazione sarebbero partiti i colpi di pistola.

Secondo Iarrocci, però, i colpi della sua pistola sarebbero partiti in maniera accidentale contro l’amico mentre per l’accusa l’uomo avrebbe estratto intenzionalmente la pistola e fatto fuoco. Lo stesso Scutti non è mai riuscito a capire perché l’amico gli avesse sparato. Ricorda solo che Alessandro, detto Sandro dagli amici, quella notte era arrabbiato, molto nervoso. E all’improvviso dal giubbotto ha estratto l’arma che aveva con sé «per difesa non per offesa», hanno sempre ripetuto i legali.

Tra i feriti anche il fratello di Scutti che è stato colpito di striscio da un proiettile. I due non si sono costituiti parte civile.

 29/11/2011 15:04