Chieti, fumata nera per l’assestamento del bilancio. Manca il numero legale

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Salta l’assestamento del bilancio al Comune di Chieti. Qualche ripensamento, dopo il parere negativo dei Revisori dei conti? No.

Ancora una volta è mancato il numero legale, il che tradotto significa che la maggioranza di centrodestra, pur con il numero di consiglieri a suo favore, non riesce a governare. Non è la prima volta che questo accade, a testimonianza della spaccatura interna del Pdl, il cui capogruppo Vincenzo Ginefra non riesce più a mantenere compatti i suoi consiglieri. E non per sua colpa, visto che ieri al momento della conta non sono bastati i 19 consiglieri presenti più il sindaco: sarebbe stato sufficiente un altro presente, ad esempio il senatore Fabrizio Di Stefano (che non dovrebbe avere bisogno della sollecitazione del suo capogruppo) e Di Primio si sarebbe salvato. Allora la spaccatura è ai vertici, con il sindaco mandato allo sbaraglio? Certo è che ieri il numero legale è saltato per una pregiudiziale sollevata dal Pd e non sull’assestamento vero e proprio.

Cioè il numero legale è mancato per un’operazione studiata al momento del voto dal Pd che ha abbandonato l’aula lasciando solo e impotente il centrodestra. Ma è indubbio che oltre al senatore-consigliere erano assenti Liberato Aceto, Domenico Di Fabrizio, Carla Di Biase, Ennio Marrone e Luigi Milozzi, oltre il Fli, la cui espulsione dalla maggioranza sta costando cara al centrodestra. Dunque una giornata difficile per il sindaco, che meriterebbe altra considerazione visto l’impegno profuso per tenere unita la maggioranza e per affrontare i problemi amministrativi, politici e occupazionali di Chieti. Come quello degli operai ex Burgo che ieri hanno invaso il consiglio comunale, protestando per i ritardi e le “dimenticanze” nell’avvio dei lavori per il riassorbimento delle maestranze nel progetto In.Te.

Su questo argomento ha avuto buon gioco l’Udc, che con Alessandro Giardinelli ha spronato la maggioranza a far presto nelle decisioni, soprattutto con la riunione della Commissione comunale attività produttive che si riunirà il giorno 6 dicembre. Approvati invece i due odg sulla sanità, con la costituzione di una commissione a difesa dei servizi assistenziali scippati a Chieti, e sui tribunali, con la difesa ad oltranza del ruolo e dell’importanza del palazzo di giustizia di Chieti.

Sebastiano Calella  29/11/2011 11:15