UdA, Napoleone:«…ma quale transazione». Cuccurullo:«subito il nuovo direttore»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Lo scontro Cuccurullo-Napoleone rischia di far impantanare la d’Annunzio nel gossip alimentato anche da notizie false.

Il tutto per distogliere l’attenzione da quello che sta succedendo all’università di Chieti-Pescara e cioè la selezione del nuovo direttore amministrativo.

Nessuna transazione dunque tra Napoleone e l’Università. L’avvocato Pierluigi Pennetta, difensore di Napoleone, ha chiarito che «la notizia per cui il ricorso al Tar di Marco Napoleone sarebbe finalizzato ad una trattativa economica è incoerente con il tenore dell’atto notificato all’Università teso a ristabilire le condizioni di diritto e legittimità che appaiono violate dalle procedure fin qui adottate dalla Università» nel licenziamento dell’ex direttore generale. Delle due l’una: o non si conosce il ricorso o si preferisce avvolgere le operazioni di selezione, che sono molto più importanti, nella poltiglia del pettegolezzo. In realtà la commissione di valutazione nominata dal rettore è già al lavoro e comincerà da oggi i colloqui dei sei candidati selezionati per sondare le loro conoscenze di diritto amministrativo e tributario, nonché le capacità organizzative dei singoli. I candidati con maggiori probabilità di successo sono (come anticipato da PrimaDaNoi.ite poi ripreso dalle altre testate) Filippo Del Vecchio, già all’Università dell’Aquila, e Giovanni Cucullo, Università della Tuscia. Il primo è sponsorizzato da ambienti forensi aquilani, con propaggini pescaresi, il secondo dalla sua appartenenza alla scuderia di Antonello Masìa, potente direttore del Miur, da sempre in ottimi rapporti con la d’Annunzio. Ma ci sono aspetti importanti che nel curriculum dei candidati non hanno posto, ma che forse hanno un peso e che potrebbero essere decisivi per una scelta che, in ultima analisi, spetta comunque al Rettore. Del Vecchio ha dalla sua un rapporto non proprio idilliaco con il rettore aquilano, il che potrebbe essere un titolo di merito alla d’Annunzio. Cucullo ha nel suo passato un tentativo di proporsi come dirigente alla d’Annunzio, non andato a buon fine per l’opposizione di Napoleone. A sorpresa però è spuntato un outsider: il direttore amministrativo dell’università di Bologna, che è la città d’origine di Cuccurullo e dove il rettore conserva rapporti di amicizia che vanno oltre l’università. Non si può dunque escludere che il “richiamo della foresta” bolognese posa avere un peso: il comune dialetto, le stesse amicizie, la condivisione delle tradizioni di fronte al grembiule del pizzicagnolo:«mi raccomando, sottile la fetta di mortadella: ci si deve vedere la Garisenda…» (che è una delle due torri di Bologna) rendono molto interessante anche questa candidatura di Cesare Miriello. C’è poi un aspetto che sta trasformando la nomina del nuovo direttore amministrativo in una lotta contro il tempo. Per il 13 dicembre è stato previsto il Senato accademico, seguito dal CdA, con la nomina del prescelto o il giorno stesso o il 14. Per il 15 è fissata l’udienza al Tar sul nuovo ricorso di Napoleone. Un pò come le sfide all’ultima giornata di campionato: bisogna vincere per non retrocedere o per agguantare lo scudetto.

 Sebastiano Calella  29/11/2011 09:31