Porto di Vasto, 1.870.000 euro per dragaggio

Alessandro Biancardi

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VASTO. 1.870.000 di euro «per  il potenziamento e l’escavazione del porto di Vasto», tradotto in parole povere per  il dragaggio del porto.

E’ così che il  Tenente di Vascello Comandante, Daniela Di Fonzo, saluta l’impegno della Regione per lo scalo di Vasto. «Un buon segnale», dice il comandante della Capitaneria di porto, «visto il numero e la stazza di navi attraccate fino al 31 ottobre». Si tratta di 133 navi (solo 4 in meno rispetto al 2010), con una stazza lorda raddoppiata rispetto all’anno passato ( 1.264.580 tonnellate al 31.10.2011 a fronte di 690.515 tonnellate al 31.10.2010).

E non è l’unica iniziativa della Regione. L’Ente sta concludendo anche la procedura  Vas (valutazione ambientale strategica) che dovrebbe portare all’adozione, in futuro, del nuovo piano regolatore portuale da parte dell’autorità marittima di Vasto. Inoltre ci sono altre iniziative volte a migliorare la struttura portuale esistente. A partire dal piano di ottimizzazione degli ambiti portuali elaborato dal Coasiv (consorzio per l’area di sviluppo industriale del vastese) che dovrebbe portare «ad una razionalizzazione complessiva delle banchine, dividendo le aree dedicate alla pesca, al diporto ed alle operazioni commerciali».

«E’ allo studio», fa sapere Di Fonzo, «la possibilità di individuare nuovi spazi da dedicare alla realizzazione di box pesca e di un nuovo mercato ittico». Buoni risultati anche sul fronte della sicurezza portuale. Secondo i dati riportati dall’Ufficio Circondariale Marittimo questa estate  ci sono stati numerosi controlli sulle spiagge ai fini della sicurezza della balneazione, anche nelle ore notturne, diversi interventi di soccorso in mare, tutti andati a buon fine, e diverse denunce di reato in tema di occupazione del demanio marittimo e di  tutela dell’ambiente marino.

21/11/2011 13:08