Vasto, comitato cittadino in piazza. «5 richieste per la tutela ambientale»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Un programma in 5 punti per il bene di Vasto e dei cittadini.

E’ questo l’obiettivo del Comitato del cittadino per la tutela del territorio Vasto  che domenica 20 novembre in piazza Diomede dalle 9.00 alle 21.00 chiederà ai cittadini di firmare una petizione contro la centrale a biomasse a Punta Penne. La prima cosa da fare, secondo il Comitato, è chiedere alla Regione di riesaminare l’autorizzazione rilasciata per la centrale dell’Istonia Energy a Punta Penna,  ritenuta “azzardata” alla luce dei dati sulla qualità dell’aria a Vasto forniti dall’associazione Porta Nuova Vasto. Per prevenire poi insediamenti  industriali futuri  secondo Michele Celenza del Comitato, «sarebbe anche il caso di modificare il Piano Regolatore Territoriale, estendendo il divieto di insediamento alle industrie insalubri di I classe».

 E per il controllo dell’aria?

 I cittadini chiedono che a Vasto e a S. Salvo, vengano inserite delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria lamentando l’assenza, nella zona industriale tra la Valle del Trigno, Gissi e la Val di Sangro, di controlli ambientali.  Per il comitato sarebbe anche importante la presenza sul territorio di un organo permanente di consultazione e di controllo di raccordo tra enti pubblici (Provincia, Comuni del Vastese, Arta) e  associazioni interessate, e che oltre a monitorare costantemente aria, acqua, elettrosmog, discariche, inceneritori, biomasse, petrolio, ne renda conto alla città.   «Siamo stanchi», dice il comitato, «di rincorrere le sorprese che ci vengono preparate per soddisfare l’interesse economico di pochi». Vogliamo che venga  istituito almeno su scala provinciale, un registro dei tumori accessibile in rete. Quello attualmente esistente appartiene alla Fondazione della Cassa di Risparmio, e i suoi dati non sono accessibili dal pubblico».

 

19/11/2011 11.04