Passa l’affidamento all’Atam della stagione di prosa del Marrucino

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Passa, non passa, forse passa. E alla fine è passata la delibera del Consiglio comunale di Chieti che affida all’Atam (l’associazione teatrale abruzzese e molisana dell’Aquila) la gestione della stagione di prosa del Marrucino.

 Unica parziale soddisfazione di chi era contrario, e unica parziale sconfitta di chi l’aveva proposta, è la modifica di alcuni punti della convenzione. Il vivace dibattito di ieri in Consiglio comunale ha rivissuto toni da campagna elettorale negli interventi di Alessandro Marzoli ed Enrico Iacobitti, entrambi del Pd. Forti le loro accuse al sindaco e alla Giunta, ma soprattutto al senatore Fabrizio Di Stefano che è il delegato al Teatro, di non aver saputo fare nulla di concreto per il Marrucino. Ma il clima complessivo dei lavori era la consapevolezza che senza l’Atam sarebbe saltata la possibilità della stagione teatrale di prosa. Di qui la ciambella di salvataggio lanciata al sindaco dall’Udc, che per senso di responsabilità – così ha dichiarato il capogruppo Alessandro Guardinelli - non se l’è sentita di far saltare la stagione teatrale. E così con 22 voti favorevoli e 6 contrari, sarà l’Atam a gestire la stagione di prosa 2011-2012.

La battaglia allora si è spostata sugli emendamenti proposti e poi approvati che hanno aggiustato il tiro su tutto il problema: innanzitutto il consiglio ha voluto sottolineare che la proposta Atam non viene accettata perché è la migliore, ma solo perché non ci sono alternative per assicurare la stagione di prosa. Poi è stato specificato, visto che la precedente formulazione non era molto chiara, che l’intervento dell’Atam è solo per la stagione di prosa 2011-2012, tanto che l’amministrazione si impegna formalmente a rendere operativa entro dicembre la Deputazione teatrale già nominata a giugno. Ultimo aspetto non secondario è che il Comune si riserva di avere un ruolo nelle scelte artistiche e negli spettacoli da allestire, naturalmente secondo le disponibilità del mercato.

 In pratica con un sussulto di presenza, i consiglieri hanno chiesto che comunque la programmazione non sia solo una colonizzazione del Teatro Marrucino, come era nella precedente stesura della proposta di accordo con l’associazione aquilana. Su questo aspetto si sono incrociati anche veleni sul possibile ammorbidimento dell’Udc dovuto a fattori esterni, come la ventilata nomina di Licio Di Biase – presidente dimissionario del Consiglio comunale di Pescara – ai vertici dell’Atam. E sulle “acquiescenze” della maggioranza Pdl ad interessi di importazione, ha avuto buon gioco la critica di Fli, il cui consigliere Silvio Tavoletta sta facendo rimpiangere in Comune la scelta di dimissionarlo da assessore alla Provincia.

Sebastiano Calella  17/11/2011 9.34