SERIE B

Continua a brillare la stella di Sansovini: Il Pescara batte 2-1 sul Crotone

Botta e risposta Bjarnason-Ciano poi ci pensa il solito “sindaco”

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Continua a brillare la stella di Sansovini: Il Pescara batte 2-1 sul Crotone

PESCARA. Il Pescara non brilla ma per battere 2-1 il Crotone è sufficiente l'ennesima perla (la quinta in 3 gare, ndr) di Marco Sansovini, che ha nascosto le magagne di un undici di Baroni incapace di giocare un calcio accettabile.
Partenza migliore da parte del Crotone, più propositivo e vivace in attacco ad approfittare di un Pescara lento e prevedibile dalla metà campo in su. Capace sì di qualche buono spunto in azione di ripartenza ma troppo poco per far male ad un Crotone attento e ben organizzato, che ha sfiorato il gol almeno in un paio di chance.
Ritmi più alti nella ripresa e subito in avvio botta e risposta con il vantaggio del Pescara firmato da Memushaj dal dischetto e l'immediato pari di Ciano su solita disattenzione della retroguardia biancazzurra (mancata chiusura di Zuparic al momento della botta di prima intenzione a rete dell'attaccante ospite, ndr). Rimpianti (tanti, ndr) ma è il solito, immenso Marco Sansovini ad una decina di minuti dalla fine a togliere dai guai l'ennesimo mediocre della stagione.
Primo brivido della gara al terzo minuto. Azione insistita in area da parte del Crotone e conclusione finale di Maiello che costringe Fiorillo alla difficile deviazione in corner.
Al quattordicesimo incornata di Torregrossa con pallone che termina alto.
Al 26esimo finalmente il primo squillo del Pescara. Errore della retroguardia calabrese, palla in profondità di Bjarnason per la rasoiata di Politano che sfiora il palo a Cordaz battuto.
Due minuti dopo la clamorosa chance per il vantaggio è costruita dal Crotone. Stoian sfonda a sinistra e mette al centro un pallone perfetto per Matute che tutto solo cinciscia e non inquadra lo specchio della porta.
Alla mezz'ora direttamente su calcio di punizione Politano chiama Cordaz agli straordinari in angolo.
Aumenta la pressione del Pescara. Un minuto dopo Politano salta il portiere che all'ultimo riesce a chiudere lo specchio della porta. Sul proseguo dell'azione ancora Politano pesca nel mezzo Memushaj che a botta sicura trova il decisivo muro di Ferrari.
Al 41esimo straordinario Rossi nell'opposizione al tentativo di Stoian liberissimo di battere a rete.
Nella ripresa si alzano i ritmi ed al quinto ecco l'episodio decisivo che cambia la storia della partita. Melchiorri pennella nel mezzo per Bjarnason che viene affossato da Ferrari in piena area di rigore. Rigore per il Pescara trasformato (dopo l'errore di Latina, ndr) da Memushaj.
La gioia dei biancazzurri però dura pochissimo. Al 14esimo Martella sfonda a sinistra e disegna un traversone basso perfetto per Ciano che all'altezza del dischetto non dà scampo a Fiorillo: 1-1 e tutto da rifare per il Pescara.
Succede poco o nulla ma al minuto 34 è ancora Sansovini a togliere le castagne dal fuoco all'ennesimo Pescara mediocre della stagione. Riceve palla nel cuore dell'area di rigore, si gira ed insacca all'angolino dove Cordaz non può arrivare.
Nel finale un po' di sofferenza (rosso a Bjarnason dal minuto 40, ndr) prima della terza gioia consecutiva dopo i successi con Catania e Virtus Entella.
In pieno recupero decisivo Melchiorri sulla linea a liberare l'ultima minaccia del match.
Sabato prossimo altro impegno interno per i biancazzurri che ospiteranno il Vicenza.

PESCARA-CROTONE 2-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: 6'st Memushaj (Pe) su calcio di rigore; 14'st Ciano (Cr); 34'st Sansovini (Pe).
PESCARA (4-4-2): Fiorillo; Fra. Zampano, Salamon, Zuparic, Rossi; Politano (29'st Caprari), Selasi (43'pt Brugman), Memushaj, Bjarnason; Sansovini (43'st Gessa), Melchiorri. A disposizione: Aldegani, Pucino, Boldor, Abecasis, Pettinari, Paolucci. Allenatore: Baroni.
CROTONE (4-3-3): Cordaz, Giu. Zampano, Claiton (29'st Gigli), Ferrari, Martella; Dezi, Matute (36'st Padovan), Maiello; Ciano, Torregrossa, Stoian (17'st Ricci). A disposizione: Stojanovic, Galardo, Rodrigues, De Giorgio, Rabusic, Balasa. Allenatore: Drago.
ARBITRO: Riccardo Ros della sezione di Pordenone (Calò-Ceccarelli).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 5mila spettatori. Ammoniti: Maiello, Matute, Bjarnason, Brugman, Memushaj, Dezi. Espulsi: 40'st Bjarnason (Pe).

Andrea Sacchini