SERIE B

Il Pescara gioca, il Catania segna e vince 2-1

In pieno recupero prima Bjarnason poi Pasquato (palo) ad un passo dal pari

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Il Pescara gioca, il Catania segna e vince  2-1


CATANIA. Altra sconfitta amara del Pescara che pur senza demeritare ha ceduto il passo 2-1 al Catania e da questa sera è mestamente ultimo in classifica.
Vantaggio degli etnei al primo minuto su calcio di rigore con Rosina e pareggio di Melchiorri al minuto 21. Nei secondi 45 di gioco rete decisiva di Calaiò al sesto.
Primo tempo giocato non a grandissimi ritmi ma qualitativamente valido da entrambe le parti. Meglio il Catania in avvio ma molto buona la reazione del Pescara, che dopo lo svantaggio shock (dopo 60 secondi rigore per intervento di Pesoli su Rosina, ndr) col passare dei minuti ha prima pareggiato i conti e poi sfiorato più volte il sorpasso almeno un paio di contropiedi da manuale.
Come però spesso accade nel calcio, la differenza le fanno le occasioni da gol create e fallite ed in avvio ripresa la prima disattenzione è fatale ad un Pescara gradevole dalla metà campo in su ma troppo fragile dietro.
Sotto di un gol il Pescara non ha rinunciato a macinare gioco ma complice la stanchezza, la sfortuna ed un arbitraggio insufficiente ed eccessivamente garantista di Ghersini nei confronti dei giocatori del Catania, è riuscito a creare occasioni da gol pulite soltanto nei 7 minuti di recupero (colpo di testa di Bjarnason da 2 passi ed incredibile palo di Pasquato, ndr).

PRIMO TEMPO. SUBITO PESOLI SHOCK: CATANIA AVANTI MA REAZIONE PESCARA

Fuori causa per infortunio Memushaj, Da Silva, Brugman, Maniero e Salamon e con Cosic e Milicevic non al 100% della condizione, poche novità nell'undici scelto da Baroni. Dal primo minuto in difesa chance da titolare per Zampano (turno di riposo per Grillo, ndr) che completa la linea a 4 insieme a Pesoli, Zuparic e Pucino. A centrocampo torna Appelt Pires dopo la bocciatura di martedì con Guana e Bjarnason mezz'ali. In avanti Melchiorri punta centrale con Politano e Caprari ai suoi lati.
Nel Catania mister Sannino opta per uno speculare 4-3-3. Largo dal primo minuto al grande ex della vigilia Anania. In avanti il compito di far male è affidato alla velocità di Castro e Rosina alle spalle di Calaiò (altro ex, ndr). Arbitra Davide Ghersini della sezione di Genova davanti a circa 15mila spettatori.
Subito avvio shock del Pescara. Dopo meno di 90 secondi subito la firma di Alessandro Rosina su Catania-Pescara. Pallone vagante in area, Pesoli sbaglia il controllo di palla in piena area e nel tentativo di recuperare il pallone stende Rosina. Calcio di rigore per il Catania e giallo per il difensore adriatico. Dal dischetto Rosina non sbaglia: 1-0.
Buona reazione del Pescara. Al 14esimo sugli sviluppi di un corner colpo di testa indisturbato sul secondo palo di Appelt Pires che non inquadra il sette.
Nel tentativo di cercare il pari il Pescara offre il fianco a velocissimi contropiedi etnei. Al 20esimo pennellata di Monzon per la testa di Calaiò che per questione di millimetri spara a lato.
Sul capovolgimento di fronte il pareggio del Pescara. Imbucata di Bjarnason per la giocata di categoria superiore di Melchiorri, che controlla in area, elude con una finta Spolli e con un preciso sinistro insacca alle spalle del sorpreso Anania. È il miglior momento dei biancazzurri che 2 minuti dopo reclamano un calcio di rigore per un mani piuttosto solare in area di Monzon nel tentativo di coprire Politano.
Al 35esimo azione da manuale degli abruzzesi. Lancio di Caprari, cross di prima intenzione meraviglioso di Politano per l'inserimento di testa di Melchiorri che beffa la difesa catanese ma non inquadra la porta.
Partita vivace e rapidi cambiamenti di fronte. Al 40esimo Rosina da fuori pretende troppo dal suo sinistro e pallone che termina alle stelle.
Al 40esimo altra solare chance fallita dal Pescara. Altro contropiede da manuale di Politano per la finalizzazione di Bjarnason che davanti ad Anania con l'esterno manda sul fondo.
Al 42esimo ancora Melchiorri show. Dal limite riceve un buon pallone si gira e complice una deviazione di un nulla non inquadra lo specchio della porta.

SECONDO TEMPO. DIFESA DA FILM HORROR: IL BUONO È VANIFICATO MA QUANTA SFORTUNA

Nella ripresa si riparte senza cambi ma col Pescara come nel primo tempo a premere sull'acceleratore. Al terzo corner di Caprari per la testa di Pesoli che stacca bene ma conclude sul fondo.
Al sesto gli spettri di una difesa non all'altezza si materializzano. Come un coltello incandescente nel burro Calaiò penetra in area e con un diagonale tutt'altro che irresistibile sorprende Fiorillo, troppo tenero nell'opposizione a mani aperte.
Out per infortunio Jankovic, negli etnei dentro Leto con Rosina spostato sulla linea dei centrocampisti.
Al 16esimo nuovo episodio dubbio in area etnea per intervento su Melchiorri ma per Ghersini di Genova è soltanto calcio d'angolo.
Al 26esimo ripartenza Catania e Castro da posizione impossibile calcia tra le braccia di Fiorillo. Un minuto dopo girata di Bjarnason e pallone deviato in corner.
Al 33esimo altro break del Catania. Pallone illuminante di Castro per Leto che dal limite tutto solo senza alcuna pressione spedisce nella stratosfera. Nel Pescara dopo l'ingresso in campo di Pasquato spazio a Sowe (per l'infortunato Melchiorri, ndr), l'inerzia della gara non cambia. Al 38esimo colossale chance per chiudere la partita: Rosina trova il corridoio giusto in profondità per Calaiò che solo davanti a Fiorillo per 2 volte non supera il portiere biancazzurro.
Al 39esimo esordio assoluto in Italia per Mathias Pogba. Al primo di recupero Bjarnason in tuffo da 2 passi cestina un pallone d'oro su calcio piazzato di Pasquato. Saltano i nervi ed a farne le spese è Gyomber per un accenno di rissa con Pucino. Nell'ultimo dei 7 minuti di recupero anche la sfortuna gioca le proprie carte a sfavore del Pescara: colpo da biliardo di Pasquato nel cuore dell'area di rigore, palo interno e palla tra le braccia di Anania.
Prossimo impegno per i biancazzurri sabato pomeriggio allo stadio Adriatico contro la Virtus Entella di Marco Sansovini, indimenticabile capitano dell'ultima promozione in Serie A degli abruzzesi con Zdenek Zeman.

CATANIA-PESCARA 2-1 (primo tempo 1-1)

CATANIA (4-3-3): Anania; Peruzzi, Gyomber, Spolli, Monzon; Jankovic (9'st Leto), Capuano, Martinho; Rosina, Calaiò, Castro (47'st Sauro). A disposizione: Ficara, Parisi, Escalante, Garufi, Marcelinho, Cani, Aveni. Allenatore: Sannino.
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Pucino, Pesoli, Zuparic, Zampano; Guana, Appelt Pires, Bjarnason; Politano (39'st Pogba), Melchiorri (36'st Sowe), Caprari (28'st Pasquato). A disposizione: Aresti, Aldegani, Boldor, Grillo, Cosic, Nielsen, Lazzari. Allenatore: Baroni.
ARBITRO: Davide Ghersini della sezione di Genova (Di Iorio-Caliari).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 15mila spettatori. Ammoniti: Pesoli, Gyomber, Calaiò, Appelt Pires, Leto, Pucino. Espulso: 45'st Gyomber.

Andrea Sacchini