Falsificava carte di identità, arrestato a Teramo

Alessandro Biancardi

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CRONACA. TERAMO. Quando ha visto arrivare i poliziotti a casa a chiedergli le generalità è riuscito a mostrare loro una carta d'identità falsa, con uno dei mille diversi alias con cui era riuscito a raggirare anche uffici postali, banche, privati cittadini, finanziarie. Giulio Biondi, 55 anni, originario dell'Ascolano e residente a Bellante (Teramo), è stato quindi arrestato, in flagranza, dagli agenti della Polizia postale di Teramo per utilizzo di documento valido per l'espatrio, secondo i nuovi dettami del decreto Pisanu. In casa aveva un vero e proprio laboratorio per la riproduzione, falsificazione e modifica di carte d'identità, sim card telefoniche per pay tv, modelli Unici e 730 già compilati, 10 diversi conti correnti bancari e postali e assegni già intestati per un valore di oltre 50.000 euro. Arrivare a lui è stato possibile a partire dal lavoro di monitoraggio che quotidianamente la Polpost effettua sui conti correnti postali: a due diversi nomi di correntisti corrispondevano la stessa carta d'identità e la stessa fotografia. Un'anomalia che ha fatto scattare le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Teramo, Greta Aloisi. Biondi, giocando su piccole modifiche del cognome, riusciva a modificare carte d'identità per ottenere credito, aprire pratiche di finanziamento, fare acquisti, sottoscrivere abbonamenti, utilizzando anche un codice fiscale e una dichiarazione dei redditi. In casa aveva tutti documenti originali, sui quali interveniva con le modifiche grazie a computer, scanner e stampanti. Le indagini mirano adesso a scoprire la provenienza dei documenti originali, molti dei quali di un Comune della Val Vibrata, intestati ad altre persone. 05/10/2010 9.23