UFFICIO POSTALE CHIUSO, ASSESSORE: «QUI MAI PIU' I POLITICI»

Alessandro Biancardi

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CRONACA. ROCCARASO.  Resta chiuso l'ufficio postale di Pietransieri e Domenico Cordisco, residente nella frazione del comune di Roccaraso ha deciso di rimettere nelle mani del Prefetto sia il ruolo da consigliere comunale che quello di componente dell'esecutivo guidato dal sindaco Francesco di Donato. «Basta - ha detto - non ne possiamo più di subire tagli indiscriminati. E' vergognoso che un paese martirizzato venga depredato di un servizio essenziale. Nemmeno il buon gusto di una decente motivazione. La nostra gente, si tratta perlopiù di anziani, porta ancora sulla propria pelle i segni del calvario patito ad opera delle truppe tedesche. Quei morti per la resistenza e per la lotta in favore della libertà non significano nulla per i nostri nobili rappresentanti politici, abituati agli agi e alle auto blu, dimentichi e sordi verso chi ha sofferto e soffre ancora». Nella frazione di Pietransieri che dista 6 chilometri da Roccaraso, il 21 novembre del 1943 furono trucidate 128 persone di cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni. «Pietransieri non ospiterà mai più un politico», annuncia Cordisco. «Se non sarà ripristinato l'ufficio postale, nel giorno della commemorazione chiuderemo tutte le strade ed impediremo a tutti i rappresentanti, sia regionali, provinciali e della Stato di accedere a Pietransieri». 17/10/2011 9.05