COMMISSIONE SANITÀ, SCONTRO PER IL SOPRALLUOGO A UROLOGIA

Alessandro Biancardi

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CRONACA. PESCARA. Il controllo dell'acqua somministrata ai pazienti di urologia all'esame della Commissione Consiliare Sanità.  «Atipica ed improvvida». Così, con una terminologia asciutta e priva di eufemismi, è stata definita la convocazione della Commissione Consiliare Sanità - con relativo sopralluogo - fatta da Vincenzo Berghella dall'assessore alla Sanità del Comune di Pescara, Roberto Renzetti. Con gli stessi termini è stata apostrofata dai consiglieri comunali di opposizione presenti in Commissione - Diodati, Marcheggiani, Balducci, e Di Nisio - l'iniziativa assunta dal presidente Berghella che ha indetto un sopralluogo presso i Reparti di Urologia e Nefrologia con lo scopo di «controllare che l'acqua somministrata ai degenti non sia troppo ricca di sodio». «In pratica gli ignari consiglieri», spiegano Diodati, Marcheggiani, Balducci e Di Nisio, «si sarebbero dovuti trasformare, secondo il vulcanico presidente Berghella, in un comitato tecnico-scientifico con spiccata propensione alla attitudine di medico-mineralista in grado di valutare la composizione dell'acqua somministrata nel nosocomio pescarese e districarsi tra "residuo fisso", "concentrazione di sodio", "tipo di acqua oligominerale" ed altri elementi simili». Si è innescato così un duro scontro con il presidente Berghella e sulla sua conduzione della Commissione Sanità «che viene trascinata», lamentano ancora i consiglieri di minoranza, «su un campo di lavoro che non risponde al dettato normativo e regolamentare del Comune di Pescara». Di Nisio ha chiesto «una iniziativa responsabile della maggioranza per una unanime sfiducia al presidente». «Di certo», continuano gli esponenti dell'opposizione, «viene consegnata alla città una ulteriore dimostrazione del clima di inconsapevolezza del ruolo e dell'impegno che questa amministrazione ha assunto nei confronti dei Pescaresi».   22/09/2011 8.50