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OSPEDALE CHIETI: «RESTITUIRE 3 UNITA’ OPERATIVE COMPLESSE»

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SANITA’. CHIETI. Il Consiglio comunale di Chieti ieri ha chiesto il ripristino, all’ospedale di Chieti, di almeno tre Unità Operative Complesse collegate al Polo Cardochirurgico, hub di riferimento del Dea di II livello.

A spiegarlo è stato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.
«Nessuno dei due nosocomi, né quello teatino né quello pescarese, presi singolarmente, hanno le caratteristiche per l’istituzione del Dea di II livello come previsto dal Decreto Lorenzin – ha detto il sindaco Di Primio – per tale motivo, più volte, ho chiesto al Presidente D’Alfonso di prendere una posizione a favore del progetto funzionale Chieti/Pescara ma non una volta si è espresso su questo argomento, così come allo stesso tempo – evidenzia il Sindaco - non ci è parso di sentire una voce forte all’interno dei vertici universitari o in quello del mondo medico ospedaliero teatino».

Venerdì 15 dicembre, alle ore 9.00, Di Primio ha convocato il Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl per portare alla loro attenzione l’odg approvato all’unanimità, affinché si ribadisca la funzionalità tra Chieti e Pescara del Dea di II livello. Ma Di Primio chiederà anche di rivedere l’atto aziendale della Asl perché vengano restituite a Chieti le unità operative tolte. Al Sindaco di Pescara, invece, «chiederò di incontrarci, perché insieme, con lo spirito di essere rappresentanti di tutti e non di una sola parte, superando le polemiche che non giovano a nessuna delle due città, possiamo far comprendere a tutti che la cosa migliore per i cittadini è il Dea di II livello funzionale tra i due capoluoghi».