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BASTA MORIRE DI DISASTRI AMBIENTALI. A TERAMO L’INCONTRO

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TERAMO. Sabato 18 febbraio a Teramo presso la Sala Polifunzionale in via Vincenzo Comi 11 si terrà un confronto tra cittadini, associazioni, amministratori, sindacati, docenti universitari per denunciare lo stato di abbandono  cui i cittadini abruzzesi sono stati sottoposti nei tragici eventi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. «Terremoti, frane, nevicate, alluvioni hanno messo in ginocchio l’intero Paese, e l’Abruzzo ne ha pagato le maggiori conseguenze», dicono le assocaizoni organizzatrici, « Un’altra volta facciamo i conti con la mancata prevenzione e con una gestione inadeguata del territorio. L’edilizia in aree a rischio, le strade e i ponti al collasso, le scuole e gli ospedali in pericolo, i comuni senza denaro per poter far fronte alle spese di ordinaria manutenzione: questa è la situazione in cui versa l’Abruzzo.  In un paese, l’Italia, che in poche ore ha stanziato decine di miliardi di denaro pubblico per rifinanziare il sistema bancario come successo per Monte dei Paschi di Siena, mentre sono mesi che i terremotati aspettano case, sono anni che i territori più a rischio chiedono di investire in prevenzione e sicurezza, sono decenni che migliaia di cittadini italiani aspettano di tornare a vivere nella normalità dopo il terremoto dell’Irpinia. Non vogliamo abituarci all’idea che la morte possa far parte della vita quotidiana di intere popolazioni, non accettiamo che alcune aree del Paese vengano abbandonate a sé stesse, lasciate a piangere le proprie vittime mentre a crollare non sono solo le strade e le case ma i sogni, le speranze e il futuro di intere generazioni. Non pensiamo che l’emigrazione  sia l’unica strada per salvaguardare le vite umane».