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CHIETI, RIPRESI I SERVIZI ANTIDROGA NELLE SCUOLE

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CHIETI. Con l’inizio dell’anno scolastico, sono ripresi anche i servizi di prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti nelle zone più sensibili, individuate nei pressi degli istituti scolastici.

In tale ambito, i Carabinieri del Nucleo Operativo a Radiomobile della Compagnia di Chieti nella mattinata odierna hanno effettuato una serie di controlli a tappeto nei pressi di scuole medie ed istituti superiori del centro teatino, volti a contrastare il fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi ed i reati di spaccio ad esso connessi.

Nel corso del servizio, numerosi sono stati i ragazzi controllati in orario di scuola nei luoghi di ritrovo in prossimità degli istituti, finché, nei giardini della Villa Comunale, i militari hanno notato quattro giovani in transito con fare circospetto ed uno di loro che alla loro vista tentava di disfarsi di qualcosa, poi risultata essere un mozzicone ci “canna” confezionata con tabacco e marijuana.

I Carabinieri hanno quindi proceduto al controllo di borse ed effetti personali di tutti, rinvenendo nello zaino di una 19enne, D.I. studentessa residente a Chieti, una dose da 5 grammi di hashish. Successivamente, a seguito di perquisizione personale effettuata da Carabinieri donna, venivano rinvenuti occultati nel reggiseno ulteriori sei frammenti confezionati nel cellophane per complessivi 4 grammi circa, verosimilmente pronti per essere ceduti ad altri studenti. Doverosa, quindi, anche la perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire ulteriori 12 grammi suddivisi in 17 dosi già pronte per la vendita (per un quantitativo totale di grammi 21), un bilancino di precisione e un cosiddetto “grinder”, attrezzo utilizzato per sminuzzare la sostanza.

La giovane, già segnalata come soggetto dedito all’uso di stupefacenti, è stata quindi posta agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dalla condotta tenuta nei pressi delle scuole.

Il ragazzo che si era disfatto del mozzicone di stupefacenti, anch’egli studente 19enne di Pescara, è stato invece segnalato alla competente Prefettura quale assuntore di droghe.