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CODACONS, NUOVO ESPOSTO SUI RITARDI DEI RIMBORSI PER BANCHE FALLITE

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ROMA.  Ancora in alto mare i rimborsi per gli obbligazionisti di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife, nonostante il 30 giugno scorso siano scaduti i termini per l'emanazione dei decreti necessari per disciplinare il ricorso agli arbitrati. Una situazione "di stallo", visto che anche i ristori automatici non sono partiti, per la quale il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. "Chiediamo alla magistratura - spiega il presidente Carlo Rienzi - di intervenire per verificare se i colpevoli ritardi nei rimborsi in favore degli obbligazionisti delle 4 banche e nella procedura dell'arbitrato possano configurare reati quali appropriazione indebita e ritardo in atti d'ufficio, considerato che i soldi di cui si parla e che tardano ad essere restituiti non solo soldi delle banche o dello Stato, ma sono proprietà dei risparmiatori. E se la Procura aprirà una inchiesta, gli investitori gabbati potranno poi agire anche in sede penale". Si tratta, aggiunge, di "un ritardo inaccettabile che continua a privare i risparmiatori dei loro soldi.