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APPUNTAMENTO A MONTESILVANO: SI PARLA DI INQUINAMENTO E BONIFICHE

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MONTESILVANO. Il recente sequestro della discarica di Villa Carmine a Montesilvano ha acceso di nuovo i riflettori sulla drammatica situazione di inquinamento che interessa vasti territori abruzzesi e italiani. Il Fiume Saline fino al 2013 era, come la Terra dei Fuochi, Taranto e tante altre aree, un Sito nazionale per le Bonifiche. Poi arrivò il Ministro Clini che fece scaricabarile e il Saline fu declassato a Sito regionale per le bonifiche. Il tutto senza aver bonificato neanche un grammo di terreno in 10 anni. Purtroppo nessun ente locale abruzzese fece ricorso al TAR contro il provvedimento, a differenza di altri territori, come la Valle del Sacco nel Lazio, che nel frattempo hanno avuto successo.

Il Governo Renzi sta ulteriormente peggiorando il quadro legislativo relativo alle bonifiche, arrivando a proporre forme autoritarie di gestione di alcuni siti. L'esempio più eclatante è Bagnoli dove, con l'ennesimo Commissariamento introdotto con l'art.33 del famigerato Decreto Sblocca Italia, il comune e le comunità sono state praticamente esautorate da ogni possibile forma di condivisione delle scelte che riguardano un'area urbana immensa.

L'assemblea di venerdì, con gli ospiti partenopei dell'assemblea popolare "Bagnoli libera", sarà l'occasione per discutere forme alternative e partecipate dal basso dei processi di bonifica in Italia, portando esempi virtuosi che hanno funzionato in altri contesti europei.

L'appuntamento è per venerdì sera 29 aprile alle ore 21 presso i locali dell'Associazione Miricreo in via Verrotti 13 a Montesilvano.