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MORTO GIANROBERTO CASALEGGIO FONDATORE CON GRILLO DEI 5 STELLE

5 stelle abruzzesi: oggi giorno triste

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MORTO GIANROBERTO CASALEGGIO FONDATORE CON GRILLO DEI 5 STELLE

MILANO. Gianroberto Casaleggio, fondatore con Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle è morto a Milano. Secondo quanto si è appreso, Casaleggio era ricoverato in una struttura dell'istituto Scientifico Auxologico. La notizia e' stata confermata all'Ansa da ambienti del M5S, del suo studio 'Casaleggio Associati' e da fonti sanitarie. Nell'aprile del 2014 Casaleggio era stato operato di urgenza per un edema al cervello al Policlinico di Milano. 

Aveva 61 anni ed era figlio di un interprete di lingua russa.

 Casaleggio comincia la sua carriera come progettista di software di base presso l'Olivetti di Ivrea guidata da Roberto Colaninno.

 5 STELLE ABRUZZESI: «GIORNO TRISTE»

«E’ un giorno triste per noi e per tutto il M5S», scrive il Movimento 5 Stelle Abruzzo. «Oggi ci ha lasciato l’uomo che ha avuto la visione di un’Italia diversa e che, con grande coraggio e determinazione, ci ha fornito gli strumenti per permettere che avvenisse un grande cambiamento nel nostro Paese. Se ci sono dei cittadini comuni nelle istituzioni, se migliaia di italiani hanno alzato la testa dal torpore e dalla rassegnazione è anche grazie a lui. Continueremo a percorrere la strada tracciata dal suo coraggio e dalla sua infinità caparbietà. Grazie Gianroberto».

A 20 anni  - secondo Wikipedia- sposa l'inglese Elizabeth Clare Birks, conosciuta all'Olivetti, dove lei si occupava della traduzione di manuali tecnici. Nel 1976 hanno un figlio, Davide. Negli anni novanta si separano e lei torna a vivere in Inghilterra. Esperta in informatica, Birks è sostenitrice del Movimento 5 Stelle, analogamente a Elena Sabina Del Monego (ex dipendente di Webegg), attuale compagna di Casaleggio, che dà a Casaleggio il secondogenito.

 Lui e Elena Sabina Del Monego si sono sposati in gran segreto nel maggio 2014.

Casaleggio ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato della Webegg S.p.A., un «gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende e della pubblica amministrazione in rete»[13][14] «che ha come obiettivo il posizionamento delle aziende in rete».

 Webegg era nata come joint venture tra Finsiel e Olivetti, ma nel giugno 2002 quest'ultima cede la propria quota e il 59,8% del controllo passa a I.T. Telecom Spa, a sua volta controllata al 100% da Telecom Italia.

 Due anni prima Telecom Italia aveva anche dato vita a Netikos Spa, in cui Casaleggio faceva parte del consiglio di amministrazione assieme a Michele Colaninno, secondogenito di Roberto.

 Nel 2003 Casaleggio viene sollevato dalla carica di amministratore delegato dagli azionisti Webegg «non condividendone la politica commerciale e gestionale attuata».

 

Nel 2004 fonda la Casaleggio Associati s.r.l. assieme ad altri ex dirigenti Webegg, tra cui Enrico Sassoon, fondatore di una società di consulenza partner di Bipop Carire, Hewlett Packard, Italcementi, Montedison e Philip Morris.

 

Dal 2005 è curatore, insieme al figlio Davide, del blog di Beppe Grillo.

 Inoltre è stato editore di alcuni libri Beppe Grillo. Fino al 2010 si è occupato anche del blog di Antonio Di Pietro.

Da gennaio 2013 presso la sede della sua società è presente una web TV ufficiale del movimento chiamata La Cosa.

 

IL BLOG DI GRILLO

«Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Gianroberto ha lottato fino all'ultimo».

 E' quanto si legge in un post appena apparso sul blog di Beppe Grillo nel quale figura anche un passaggio della lettera al Corsera: «Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive».

MARCOZZI:«CI HA REGALATO UN SOGNO»

«#CiaoGianroberto Apprendo con profondo dolore la notizia della morte di Gianroberto Casaleggio. E’ un giorno triste per tutti noi ma è un giorno triste per l’Italia intera», scrive Sara Marcozzi, consigliera regionale M5s, «Gianroberto ci ha regalato un sogno per il quale stiamo combattendo ogni giorno. Ha contribuito a far rinascere in tutti noi la speranza di tornare a vivere in un Paese normale. L’ho incontrato in poche occasioni, a dispetto di quanti ci dicono che ci dettasse la linea politica».

«Il primo ricordo che ho di Gianroberto», scrive Marcozzi, «è dal palco di San Giovanni, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, era il 23 maggio 2014. Feci un breve intervento, davanti a me centinaia di migliaia di persone, ero emozionata, dietro di me c’era lui. Finii il mio intervento, mi diressi verso di lui per salutarlo e mi disse solo: “Ciao. Sei stata brava!”

Una frase che ancora mi accompagna. Gianroberto resterà  nei nostri cuori, nelle nostre speranze, nei nostri atti. Grazie Gianroberto!»