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SVERSAMENTO LIQUAMI IN MARE, RINVIATO PROCESSO A VERTICI ACA

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PESCARA.  Rinviata al prossimo 4 febbraio, per l'assenza del giudice titolare del procedimento, la prima udienza del processo a carico dei direttori generale e tecnico dell'Aca, Bartolomeo Di Giovanni e Lorenzo Livello, accusati dei reati di getto pericoloso di cose e concorso per reato colposo.

Sotto la lente del tribunale monocratico di Pescara, l'improvvisa rottura di una pompa di sollevamento del depuratore gestito dall'Aca, che il 4 agosto del 2013 causò un significativo sversamento di liquami in mare, nel tratto di costa all'altezza di Fosso Pretaro, al confine tra Pescara sud e Francavilla al Mare (Chieti).

Gli imputati devono rispondere anche di mancata comunicazione all'autorità competente, poiché a giudizio del pm Anna Rita Mantini non provvidero ad attuare «le cautele preventive idonee a scongiurare il verificarsi di guasti tecnici».

 L'allarme venne lanciato dalla Capitaneria di Porto di Pescara, in seguito ad alcune segnalazioni dei bagnanti. Le prime analisi compiute dall'Arta registrarono la presenza di 1.300 unità di enterococchi, contro il limite consentito di 200 e di 2.005 unità di escherichia coli, a fronte di un tetto massimo di 500. Emilio Antonucci, legale della difesa in sostituzione dell'avvocato Sergio Della Rocca, ha annunciato che solleverà una questione di competenza territoriale, in quanto il guasto avvenne in un territorio sotto la competenza del tribunale di Chieti, anche se le prime ricognizioni furono effettuate nei pressi di uno stabilimento balneare di Pescara. L'avvocato Patrizia Silvestri si costituirà parte civile per conto del Comune di Francavilla.