BREVE

USURA: SOLDI IN CAMBIO DI ABITAZIONE, CONDANNATI A LANCIANO

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

45

LANCIANO. Per un prestito di 15 mila euro dovevano dare in cambio la loro abitazione come garanzia. Con l'accusa di concorso in presunta usura il gup Marina Valente ha condannato, col rito abbreviato, a due anni di reclusione ciascuno i lancianesi Achille e Gino Di Rocco, padre e figlio, rispettivamente di 72 e 34 anni. I fatti contestati si riferiscono al 2009. La procura accusava gli imputati della circostanza che a fronte del prestito si sarebbero fatti dare in garanzia dagli anziani coniugi la loro abitazione, con l'aggravante che le parti offese erano in stato di bisogno. Dopo la concessine del prestito ci fu anche il preliminare di compravendita dell'abitazione. Il tasso usuraio contestato dall'accusa sarebbe stato dell'83,20 per cento su base annua, pari a 25 mila euro.