BREVE

“MEDICINA INTERNA” ’OSPEDALE DI TERAMO OTTIENE ACCREDITAMENTO SIMI

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

39



 CRONACA. TERAMO. E’ un percorso lungo, accurato e condizionato da verifiche altamente selettive, quello che Dario Di Michele, primario del Reparto di “Medicina Interna” dell’Ospedale di Teramo, ha superato per ottenere  la certificazione della SIMI. La Società Italiana di Medicina Interna è la più antica società medica italiana, fondata già nel 1887. Una delle attività più prestigiose della SIMI è quella di certificare la qualità di quelle Unità operative di Medicina che rispondono a determinati requisiti scientifici e professionali, e che accettano di partecipare al programma di accreditamento professionale messo a punto dalla Società stessa, sottoponendosi  a verifiche e controlli. In sostanza, si tratta di uno strumento per trasferire al letto del malato le migliori evidenze scientifiche presenti in letteratura, senza tralasciare gli aspetti organizzativi del Reparto. Si comincia da un primo momento di autovalutazione da parte del personale della Unità Operativa che evidenzia i propri punti di forza e di debolezza, si procede poi ad una verifica ad opera dei valutatori esterni inviati direttamente dalla SIMI che, anche attraverso l’esame di un campione di cartelle cliniche, genera spunti importanti per il miglioramento continuo della pratica professionale e offre una preziosa opportunità di autentico esercizio di “clinical governance”, fino a giungere – in una terza e ultima fase – all’ottenimento dell’attestato di accreditamento. «La certificazione di qualità della SIMI – dichiara Di Michele – ci era già stata conferita nel 2010 ed ora è stata confermata solo a 8, tra le 50 Unità Operative che l’avevano ottenuta in tutta Italia. Il nome di Teramo è risuonato nella gremita aula nel corso della seduta speciale del Consiglio del Direttivo Nazionale SIMI, alla presenza di illustri clinici ospedalieri e Universitari, i quali si sono sinceramente congratulati con me, con i miei collaboratori e con la Direzione Generale della ASL, per il livello qualitativo delle nostre prestazioni. Sono orgoglioso di questo importante risultato e ancor più orgoglioso di lavorare in una ASL così attenta alla qualità dei servizi sanitari che offre».