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PREMIO GIANNI MASCIARELLI "OLTRE...LA VITE" A OSCAR FARINETTI

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SAN MARTINO SULLA MARRUCINA.  Martedi' 6 ottobre alle ore 16:00 si svolgera' a San Martino sulla Marrucina (Chieti) la cerimonia di consegna del premio "Gianni Masciarelli Oltre...La vite, giunto alla settima edizione e assegnato ogni anno a personalita' che si sono distinte nella promozione del territorio e dell'enogastronomia nazionale. Il Premio, dopo esser stato assegnato all'Associazione Libera nella persona di Don Luigi Ciotti, a Gad Lerner, Bruno Vespa, Oliviero Toscani, Francesco Moser e Mimmo Locasciulli, quest'anno e' stato conferito all'unanimita' a Oscar Farinetti, imprenditore che al di la' dei successi commerciali e industriali, ha promosso il cibo e la cultura gastronomica italiani come tessuto di valori, storie, progetti. Un talento nell'affermare l'eccellenza di un territorio e dei suoi prodotti che ricorda Gianni Masciarelli. Il Premio, dedicato a Gianni Masciarelli, e' nato su iniziativa del comune di San Martino sulla Marrucina luogo di nascita e centro propulsore dell'attivita' del produttore, che tanto si e' battuto per la valorizzazione della viticoltura e del territorio abruzzese. "Oltre...La vite" si ispira infatti ai valori di autenticita', qualita' senza compromessi e determinazione, che hanno guidato la vita e l'attivita' di Gianni Masciarelli. Unito da un legame viscerale al territorio abruzzese, Gianni Masciarelli ne aveva fatto il fulcro della sua concezione enologica, studiando e valorizzando le pratiche, le tradizioni, le tipicita' dei vitigni autoctoni intesi come sua massima espressione di questo microcosmo. Un uomo la cui visione si e' tradotta in una sfida innovativa che ha diffuso la conoscenza delle eccellenza vitivinicola abruzzese su scala globale. Il premio, realizzato dall'orafo Enzo Torrieri di Guardiagrele (Chieti) consiste nella riproduzione di un tralcio di vecchia vite proveniente dalle vigne Masciarelli, montato su pietra bianca della Majella lavorata dallo scalpellino Riccardo Di Ienno, su cui sono montati grappoli e foglie di vite d'oro. Ai piedi del tralcio, un piccolo Panama, cappello che Gianni Masciarelli indossava per ripararsi dal sole quando frequentava le sue vigne.