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TRE GIORNI IN ABRUZZO PER IVAN JAKOVCIC

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ABRUZZO. L’eurodeputato Ivan Jakovcic, relatore al Parlamento europeo per la strategia della macroregione Adriatico-Ionica, sarà in Abruzzo dal 22 al 24 luglio su invito del Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso e prenderà parte all’incontro tra i Presidenti delle Regioni contrarie alle trivellazioni petrolifere che si terrà a Termoli il 24 luglio. Jakovcic era stato a Pescara lo scorso 30 marzo, in occasione della visita del premier albanese Edi Rama, ed aveva preso parte al convegno sulla macroregione organizzato dal governo D’Alfonso.

Lo scorso 25 giugno la Regione Abruzzo ha formulato 12 richieste di modifica al “Rapporto sulla strategia per la Macroregione Adriatico-Ionica” curato da Jakovcic, che ha provveduto ad inserirle subito nel documento. Le richieste di modifica presentate dalla Regione riguardano: nell’ambito delle reti Ten-T, l'estensione nord - sud del corridoio Scandinavo - Mediterraneo al tratto Ancona - Pescara - Bari e del corridoio Adriatico - Baltico all'intera costa adriatica italiana e, in merito al corridoio Mediterraneo, una diramazione per collegare meglio la penisola iberica al centro Italia e ai Balcani per lo sviluppo delle autostrade del mare; il superamento del gap infrastrutturale ferroviario esistente, implementando l’alta velocità nel versante Adriatico per la connessione con i Balcani; il miglioramento della dimensione marittima e portuale relativa al cabotaggio, alle autostrade del mare e alle crociere, tra le due sponde dell’Adriatico, sia nei percorsi nord – sud sia nelle rotte trasversali est – ovest; l’implementazione di percorsi merci e passeggeri che riducano i tempi di percorrenza, i costi del trasporto e della logistica e le esternalità, soprattutto le emissioni di CO2; lo sviluppo di standard europei comuni all’area della Macroregione sulla sicurezza dei trasporti; il riequilibrio dei flussi marittimi nella direzione est – ovest, con conseguente incremento di competitività dei porti dell’Adriatico e mediterranei rispetto a quelli dell’Europa centro – settentrionale; il miglioramento dei sistemi di attraversamento dei confini, con sviluppo del trasporto combinato per merci e passeggeri strada-mare quale strumento finalizzato al raggiungimento di una maggiore coesione e sociale tra gli stati membri nonché alla riduzione della congestione stradale e quindi di emissioni di CO2.

Inoltre, proprio oggi la Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha dato parere favorevole all’estensione delle reti Ten-T da Ravenna a Brindisi.