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A VASTO INCONTRO SU INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA FILIERA DELLA VENTRICINA IN ABRUZZO

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CRONACA. VASTO. Saranno presentati mercoledì 10 giugno alle 11 nella sala convegni “Massimo Petti” Località Zimarino, 240, SS 16, Vasto Nord, i primi risultati della ricerca sulla ventricina, uno dei prodotti gastronomici identitari dell’Abruzzo, soprattutto del comprensorio del vastese, tra il Trigno e il Sinello, il quale vanta una lunga tradizione nell’allevamento del maiale e nella coltivazione del peperone. Si tratta di un insaccato a base di carne di maiale abbondantemente speziato con peperone dolce e piccante e insaccato tradizionalmente nella vescica o nel grosso intestino di maiale. Per ragioni igieniche oggi si adoperano vesciche artificiali fatte con materiali naturali. Nel mondo dei salumi la ventricina rappresenta un vera e propria originalità, in quanto tecnologicamente si colloca a metà strada tra gli insaccati triturati (ad esempio, la salsiccia), e i salumi a pezzo intero (ad esempio, il capocollo). Infatti, per preparare l’impasto la carne viene tagliata a cubetti di dimensioni di circa 3 cm di lato. La ventricina ha suscitato anche l’interesse del mondo della ricerca, tanto da diventare oggetto di un progetto di ricerca dal titolo Filiera della Ventricina Abruzzo (FilVeA), finanziato nell’ambito del Piano si Sviluppo Rurale (PSR) Abruzzo 2007-2013, misura 124, che vede insieme l’azienda Ventricina e Dintorni di  Roccaspinalveti (capofila), l’azienda il Biancospino e l’azienda La Genuina di Carunchio, l’azienda F.lli Bruno sita in San Salvo, il CO.T.IR. con sede a Vasto e l’Università degli Studi del Molise.