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PROCESSO A PORTE APERTE AL CLASSICO D’ANNUNZIO DI PESCARA

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ISTRUZIONE. PESCARA. Il futuro non dorme e anche la scuola vive la sua “Notte bianca” con le porte aperte alla città. Succede al Liceo classico Gabriele D’Annunzio di Pescara che accetta la sfida più difficile per farsi conoscere e apprezzare. Quella, cioè, di mandare sotto processo il classico stesso, sia pure sotto forma di azione teatrale. L’evento venerdì 16 gennaio 2015, nella sede della scuola, in Pescara, via Venezia, 41, a partire dalle 18 e fino alle 24 e con “l’udienza” convocata dalle ore 21,00.
Il prestigioso corso di studi finisce sul banco degli imputati con l’accusa di non essere al passo con i tempi: lo studio del greco e del latino ha senso negli anni della crisi economica e della disoccupazione giovanile? I classici offrono solo competenze che sono utili in un mercato del lavoro sempre più difficile? Sono studi che devono lasciare il passo a nuovi modelli formativi?
Pubblico Ministero : Carmelo De Santis (ex Presidente Tribunale di Pescara); giuria popolare: (Marinella Sclocco, assessore regionale, Paola Durastante, direttore Inail, Nicola Mattoscio, presidente Fondazione Pescara Abruzzo e docente universitario, Daniela Senepa, giornalista Rai 3, Claudio Palma, ex preside Liceo Classico G. D’Annunzio, Domenico Galasso, regista teatrale). Difesa: Marco Alessandrini - sindaco di Pescara
Accusa: Marco Riario Sforza, avvocato del Foro di Pescara. E come sempre accade nei processi, quelli veri, il verdetto finale sarà determinato dai “testimoni”, docenti e studenti (di oggi e di ieri, anche in collegamento via skype). La sentenza? Per “direttissima”, davanti alla città, attesa verso le ore 22,00. Senza segreti. A porte aperte, a braccia aperte.