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ATLANTE NAZIONALE DELLE STRAGI NAZIFASCISTE. IL COMUNE DI ORTONA ADERISCE

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STORIA. ORTONA. Promosso dall’Università di Pisa e dal Deutsche Historische Institut in Rom - Istituto storico germanico di Roma, con il finanziamento del Governo della Repubblica Federale di Germania, anche in Abruzzo si è avviata la ricerca storica per contribuire alla stesura di un Atlante nazionale delle stragi nazifasciste in Italia. «Da parte dell’ANPI e dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione – dichiara il sindaco Vincenzo d’Ottavio - è stato individuato il Museo della Battaglia di Ortona come punto di raccordo per i ricercatori della provincia di Chieti, e questa richiesta, che l’Amministrazione ha subito approvato, ci fa onore e indica l’importanza che il nostro Museo ha assunto nella dimensione regionale». Il progetto si propone di censire, catalogare e analizzare le stragi di popolazione civile commesse dall’esercito tedesco e da reparti della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, realizzando una banca dati chiamata “Atlante delle stragi di civili in Italia”. La banca dati consentirà l’elaborazione di un “libro della memoria”, contenenti i nomi di tutte le vittime dei massacri, e vedrà una elaborazione dei dati (su base cronologica e geografica) in grado di definire una cronografia della guerra nazista in Italia, particolarmente importante in quanto ad oggi non ancora esiste un censimento completo delle stragi. Per l’Abruzzo la ricerca è coordinata da Enzo Fimiani, direttore della biblioteca provinciale di Pescara e dallo storico Nicola Palombaro, organizzata in gruppi di ricercatori articolati per provincie, i quali hanno l’incarico di compilare le schede storiche in merito agli eventi censiti. Entro il prossimo anno si prevede che la documentazione verrà completata e pubblicata sia in volumi, sia realizzando un sito internet internazionale.