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AI DOMICILIARI CONTINUAVA A SPACCIARE COCAINA.

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VASTO. E’ stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile subito dopo aver venduto due dosi di cocaina ad un tossicodipendente di 27 anni abitante a Castiglione Messer Marino (CH). Protagonista della vicenda un 50enne di Vasto, di fatto agli arresti domiciliari per reati di droga, che, dopo questo episodio, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è tornato, nuovamente, nel carcere di Villa Stanazzo. Gli uomini dell’Arma, ieri sera, nel corso di un servizio perlustrativo, transitando nel centro cittadino, hanno riconosciuto il 27enne, già noto ai militari per altri episodi, che, dopo essersi guardato più volte attorno, ha suonato ad un citofono ed è poi entrato nell’androne di un palazzo dove abitava il 50enne ristretto ai domiciliari. L’intuizione dei Carabinieri che il tossicodipendente avesse intenzione di acquistare della droga è stata immediata. Gli uomini dell’Arma lo hanno subito seguito e, dopo essere entrati anche loro all’interno del palazzo, hanno ascoltato i due uomini che, davanti al portone dell’appartamento, si accordavano per la vendita della cocaina. Intervenuti per coglierli sul fatto i Carabinieri hanno subito recuperato le due dosi di cocaina appena cedute ed hanno fatto scattare le manette ai polsi del 50enne con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’acquirente è stato invece segnalato amministrativamente alla locale Prefettura.
Ma i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, ieri pomeriggio, hanno tratto in arresto anche un rumeno di 38 anni destinatario di un mandato di cattura europeo. L’uomo è stato fermato dagli uomini dell’Arma nei pressi del porto di Vasto, durante un controllo alla circolazione stradale. Gli accertamenti di routine svolti presso la banca dati in uso alle forze di polizia hanno subito segnalato ai militari che il rumeno era colpito da un ordine di arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena e doveva espiare la pena residua di 4 anni di reclusione per il reato di truffa. L’uomo è stato quindi associato alla casa circondariale di Vasto a disposizione della Corte d’Appello di L’Aquila in attesa dell’attivazione delle procedure di estradizione da parte della Romania.