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ALBA ADRIATICA, SCATTA DIVIETO BALNEAZIONE SU TRATTO COSTA

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ALBA ADRIATICA. Divieto di balneazione nei 300 metri più a sud della foce del Torrente Vibrata.

Divieto tecnico e amministrativo che deriva da una recente delibera della giunta regionale che si lega alla qualità dell'acqua negli ultimi quattro anni, giudicati ‘scarsi’. Dunque il Comune ha dovuto far scattare il divieto, temporaneo e preventivo, che interessa almeno cinque concessioni demaniali.

«E’ un disastro annunciato fin dalla scorsa stagione», denuncia il Movimento 5 Stelle, «quando in campagna elettorale tanti ci deridevano perchè rivolgevamo molta attenzione alle tematiche ambientali ed in particolare allo stato di salute dei nostri corsi d'acqua e del nostro mare che, per chi ancora non lo avesse capito, è come il petrolio in Arabia Saudita. Quelli che venivano definiti dei dilettanti erano e sono senza interessi di parte e l'interesse unico è la valorizzazione di Alba Adriatica. A questo punto ci poniamo alcune domande, chi tutela la salute dei cittadini ? Chi risarcirà gli operatori turistici?» Parla di «disastro annunciato» anche Stefano Flajani, segretario Cantone Abruzzo: «in vista delle elezioni tutti si sbracciano nel rivendicare più attenzione all'ambiente, per la lotta all'inquinamento … ma sino a ieri dov'erano? Non abbiamo bisogno di persone che ci dicono che l'inquinamento deve essere combattuto, o che è necessaria più vigilanza, come aver bisogno di più attenzione all'ambiente. Abbiamo bisogno di persone che, fustigandosi (letteralmente), ammettano le proprie colpe e, unitamente ad altri, intervengano, seriamente, una volta per tutte».