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CHIESE SOLDI PROMETTENDO POSTO LAVORO, CONDANNATO EX OPERAIO

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LANCIANO. Un anno di reclusione, ed il pagamento di un risarcimento di duemila euro per danni morali, è la condanna inflitta dal Giudice di Lanciano, Francesco Marino, riconosciuto colpevole di truffa aggravata per avere promesso un posto di lavoro alla Sevel dietro pagamento di tremila euro. L'imputato, Vincenzo Cocco, 54 anni, di S.Eusanio Del Sangro (Chieti), nel 2011, epoca dei fatti, era un dipendente Sevel. Per l'accusa, ad una commerciante di Lanciano in difficoltà con la sua attività che gli aveva chiesto come fare domanda per entrare nell'azienda, l'uomo promise di pensarci personalmente, tramite persone importanti della Sevel alle quali sarebbero dovuti andare i soldi versati dalla donna. Pagata una prima trance di 1.500, la commerciante in difficoltà si rese però conto che il posto di lavoro non sarebbe mai arrivato e denunciò l'uomo oggi processato.