EX FORCONI PROTESTANO DAVANTI SEDE RAI DI PESCARA

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PESCARA. Al termine del "Cammino della Libertà" consegneranno a parlamentari ed esponenti del governo, «meri dipendenti del popolo», una «lettera di licenziamento», perché non riconoscono «questo governo come legittimo in quanto votato sulla base di una legge incostituzionale»: lo annunciano gli aderenti al "Coordinamento 9 dicembre" in una nota diffusa davanti alla sede Rai a Pescara, dove hanno manifestato sabato pomeriggio per chiedere «un'informazione chiara e completa».
 Non «siamo i "forconi"», precisano, termine che, dopo la scissione del 15 dicembre scorso, indica «un movimento diverso e separato dal nostro coordinamento».
 L'iniziativa è prevista in altre regioni e il 9 febbraio a Roma, davanti alla sede Rai in via Mazzini dove, annunciano «metteremo le tende».
 Il Coordinamento 9 dicembre, il cui principale portavoce è Danilo Calvani, «è un insieme di persone libere, senza padroni e senza schieramenti" si legge nella nota che conclude: Non vogliamo più disuguaglianze intollerabili, non vogliamo più un sistema politico-istituzionale basato su logiche di autoasservimento. Stiamo arrivando a piedi per darvi il tempo di fare le valigie e andare via per sempre».