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ARCHITETTI PESCARA, SI INSEDIA IL NUOVO CDA

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ARCHITETTI. PESCARA. Nella sala dedicata all’Architetto Gaspare Masciarelli – sotto forma di seduta pubblica e con la partecipazione di una ampia parterre di tecnici iscritti si è insediato ufficialmente ieri, venerdì 18 ottobre , il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Pescara che sarà attivo per il quadriennio 2013/2017.

Il punto di partenza della nuova consiliatura è stato la riconferma alla carica della presidenza dell’Architetto Laura Antosa la cui rielezione è stata sostenuta da tutti i membri del consiglio. La presidente insieme agli architetti Aristide Michetti quale vicepresidente, Gianluigi D’Angelo Consigliere tesoriere e Pamela Crocetta consigliere segreterio ed i consiglieri Michaela Barattucci, Cristina Brusaporci, Andrea Cirelli, Giovanni Merico, Pierfrancesco Perletta e l’architetto junior Giorgio Pozzi, ha ribadito di voler dare subito avvio ai temi cosi come proposti nel manifesto programmatico del gruppo Trasform_AZIONI.  Dalla necessità di rendere esecutivo e sempre più efficace il progetto dell'urban center, così come avviato nelle recenti esperienze di lavoro e confronto su alcuni ambiti urbani, nella continuità della partecipazione al dibattito sulle trasformazioni urbane della città; alla opportunità di creare un maggiore coinvolgimento della categoria professionale al dibattito culturale. «Mettersi in rete - fare rete – e sinergie sono gli imperativi che oggi la comunità professionale deve necessariamente intraprendere per fare fronte al particolare momento di crisi economica e lavorativa dell'intero comparto dell'edilizia e a questo l'Ordine deve dare e fornire – oggi che sta vivendo una profonda revisione nel suo statuto normativo – validi strumenti per creare le migliori condizioni possibili per consentire la gestione e la governance del progetto». Tema quanto mai urgente è dunque il lavoro: «le archistar dovranno confrontarsi con i mezzi del concorso pubblico – strumento partecipato e democratico –  sui progetti:  da sempre un percorso aperto e flessibile consente la più ampia partecipazione: questo chiediamo e per questo lavoreremo molto».